Nuova viabilità cittadina e problemi, il sindaco di Pollena Trocchia chiarisce la questione e annuncia un nuovo riassetto per una città che eccelle in mobilità pubblica

Pollena Trocchia – Da qualche giorno, parte della viabilità cittadina è cambiata, creando non pochi problemi di “adattamento” agli automobilisti, specie del centro cittadino e del Rione Micillo. Abbiamo chiesto al sindaco di Pollena Trocchia, l’architetto Carlo Esposito, le motivazioni dell’applicazione del nuovo piano traffico cittadino e in generale sulla mobilità urbana locale.

1 – Sindaco, quasi senza preavviso, è stata cambiata parte della viabilità cittadina. È successo qualcosa di così grave? “Abbiamo avviato la revisione del dispositivo del traffico veicolare del Rione Micillo diversi mesi fa, apponendo la segnaletica verticale. Poi alcune problematiche hanno rimandato l’entrata in vigore che è stata ampiamente diffusa localmente con volantini sui quali è riprodotta la nuova viabilità veicolare. Il nuovo sistema di viabilità si è reso necessario in quanto via Veseri, Via Gramsci e Via Foscolo, presentano un un’ampiezza della carreggiata che non consente il doppio senso di circolazione e la contestuale sosta dei veicoli. Si è preferito avere una maggior fluidità del traffico, un po’ come è avvenuto in passato per diverse strade cittadine.  Come tutte le novità che ci obbligano a variare le nostre abitudini quotidiane, ha suscitando diverse polemiche, molte delle quali gratuite e senza senso. Il dispositivo ha carattere sperimentale oltre che provvisorio al cui monitoraggio ho dato mandato alla polizia locale che mi ha rendicontato per le vie brevi su alcune criticità. Le sperimentazioni sono fatte per essere messe a punto e aggiustate per venire incontro alle esigenze dei Cittadini e migliorare la vivibilità del territorio. Disporrò personalmente una nuova ordinanza rimodulando le attuali disposizioni circa le direttrici di traffico e che entreranno in vigore dal prossimo lunedì 9 novembre”

2 – In un disegno generale, ci sono alcune zone della città come il Rione Tartaglia in cui la viabilità andrebbe completamente rifatta pensando magari anche ai pedoni. È nelle tue azioni prossime o magari farà parte del prossimo programma elettorale?

Accetto il suggerimento che contiene in sé, non dico l’auspicio, ma l’augurio di una mia ricandidatura. In realtà più volte abbiamo affrontato l’argomento Rione Tartaglia che di certo merita la giusta attenzione. Nel PUC, che abbiamo adottato a giugno scorso, buona parte del Rione Tartaglia rientra negli ambiti di riqualificazione. Le azioni da porre in essere devono far parte di un unico disegno complessivo in cui confluiscono innanzitutto le criticità, come ad esempio la ristrettezza delle strade in cui la sosta dei veicoli ai margini laterali impedisce allo stato attuale di disporre dei percorsi pedonali protetti. Un ridisegno del Rione che, fermo restante l’attuale impianto stradale, deve contenere gli interventi di rigenerazione urbana che incrementino la dotazione delle aree a standard, ovvero: aree da destinare di parcheggio pubblico; aree destinate ad attrezzature di interesse pubblico; ma anche iniziative che coinvolgono e completano la viabilità che in alcuni punti sembra monca.

3 Quando c’era la CLP tutta la cittadina era collegatissima, eravamo un esempio virtuoso di mobilità su gomma intercomunale, oggi ci sono intere aree isolate dal resto della città. Cosa pensa di fare a riguardo?

Riguardo la linea urbana, bisogna dire che siamo tra i pochi comuni, al di sotto dei 15 mila abitanti, che gode di un servizio di trasporto pubblico. Va ricordato che il trasporto urbano è in capo alla regione ed alla Città Metropolitana che ne definisce i limiti, nel senso che stabilisce il numero massimo di km soggetto a contributo ed è già tanto che non è stato ridotto. Abbiamo avuto qualche difficoltà iniziale di dialogo con l’azienda subentrata alla CLP, ma poi abbiamo chiarito diverse questioni circa il percorso che le linee urbano devono tenere ed i capilinea. Non mancano, anche da parte di questa amministrazione, le segnalazioni dirette ai vertici aziendali di disservizi e, spesso, anche di sosta “non autorizzata”. Nei prossimi mesi lavoreremo con l’azienda di trasporto e gli Enti di controllo ad una revisione dei percorsi ed orari del trasporto pubblico locale”. Pollena Trocchia storicamente ha sempre ricoperto un ruolo di spicco nella gestione della mobilità pubblica con una linea interurbana ee urbana su gomma e ben due stazioni della circumvesuviana, una delle quali titolata ad Emmanuele Rocco (l’ingegnere che la progettò) da poco rimodernata.