Emergenza sicurezza a Portici, la maggioranza non si nasconde e propone un piano sicurezza in città approvato anche dall’opposizione, Pietro Cuomo: “Più uomini e mezzi per la tutela della città”

Portici – Droga, risse e l’ombra della criminalità organizzata tra Barra, San Giovanni a Teduccio e la vicinissima Ercolano. La borghesissima Portici, al calar della sera diventa terra di nessuno, nonostante gli sforzi della neo amministrazione retta da Claudio Teodonno di tappare i buchi, il più possibile, spesso senza riuscirci.

Risse tra ragazzini, razzie nei negozi e tra le auto in sosta, il Granatello e piazza Poli le aree più calde, ma anche altri pezzi della città stanno cadendo sotto i colpi di movida selvaggia, droga spacciata ai raghazzini e al alcol a go go, senza controlli specie nelle zone della movida.

A differenza di altri luoghi, però, la nuova governance Teodonno ha dimostrato di non temere il confronto con la città anche alla luce di problemi scottanti come l’ordine pubblico e la sicurezza. Claudio Teodonno ha disposto perfino lo spostamento dell’ultimo turno dei vigili urbani che pattugliano costantemente un territorio piccolo sì, ma esposto a tante problematiche. Il consigliere comunale di maggioranza, Pietro Cuomo, con lucidità si è assunto l’onore di portare in consiglio un piano sicurezza cittadino che è stato condiviso all’unanimità da maggioranza e opposizione. Cuomo e Teodonno hanno chiesto formalmente un incontro col prefetto per discutere di un piano che tenga conto dell’aumento delle forze dell’ordine in città specie nei fine settimana e nelle zone della movida.

“Un atto condiviso e approvato all’unanimità – spiega Pietro Cuomo – con il quale chiediamo un rafforzamento della presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio, soprattutto nelle ore notturne, e un confronto istituzionale in Prefettura per affrontare le criticità che interessano la nostra città.
La sicurezza è un diritto di tutti e richiede impegno, collaborazione e risposte concrete”.