A Pomigliano d’Arco il caffè è “sospeso” e solidale

Pomigliano d’Arco – Una tradizione napoletana ormai quasi del tutto superata viene ripresa e riadattata ai nostri tempi. Stiamo parlando del “caffè sospeso”: il cliente entra nel bar, consuma il proprio caffè e paga un altro caffè per un avventore povero del suo territorio. L’idea è partita dal liceo “Matilde Serao” durante il convegno dal titolo “Solidarietà e integrazione”, tenutosi lo scorso 19 dicembre. Il preside della scuola Vincenzo Gesuele – che aveva invitato l’associazione Mamafrica Onlus fondata dal prof. Enzo Liguoro ma soprattutto alcuni dei cinquanta ragazzi richiedenti asilo e ospitati all’hotel Valleverde – ha presentato il progetto di solidarietà cui hanno aderito di buon grado alcuni esercenti e ha dichiarato che sarebbe stato dedicato a Luigi De Falco, cittadino pomiglianese che lasciò in eredità al comune parte della propria biblioteca personale. In quell’occasione sono intervenuti anche l’assessore alle Attività Produttive e al commercio Giacinto Farnese e Katia Russo della Caritas di San Paolino che ha raccontato di un’area ascolto già esistente sul territorio che serva da filtro con le istituzioni e di un servizio immigrazione che invece partirà a breve.
Roberta Migliaccio
redazione@loravesuviana.it

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