“I superbulli mafiosi sono in carcere, Giancarlo vive”, le lettere che le bambine e bambini dell’IC “Giovanni Falcone” di Volla hanno scritto a Giancarlo Siani
Volla – “Mentre la Cassazione negava uno sconto di pena a uno dei killer, a Volla, nell’IC “Giovanni Falcone,” in una palestra piena di bambine, bambini e ragazzi festanti, Giancarlo viveva attraverso le loro parole, i loro disegni e i loro video” chi parla emozionato è Paolo Siani, il fratello maggiore del giornalista ucciso dalla camorra e diventato un vero. Proprio “super eroe” tra i giovani che vedono la legalità e la cultura leve per migliorarsi il mondo attorno.

“È la testimonianza tangibile di come la memoria non sia un esercizio statico del passato, ma un seme vivo che le scuole coltivano ogni giorno, trasformando il ricordo in un impegno collettivo capace di costruire instancabilmente una coscienza di legalità e bellezza. Tutto questo si realizza grazie allo straordinario lavoro dei nostri insegnanti”.

Molto suggestivo il collegamento che è stato fatto con il bullismo e il cyberbullismo. I “superbulli mafiosi” sono tutti in carcere, Giancarlo vive.


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