A Eruzioni del Guto i premi ai contadini che custodiscono la tradizione e tutelano i territori

Portici –  Da custodi della cucina a professioniste del cibo: è l’evoluzione delle donne rimarcata nell’ambito di Eruzioni del Gusto, la rassegna culturale ed enogastronomica promossa dall’associazione ORONERO – Dalle scritture del fuoco. Per il secondo anno consecutivo la manifestazione — Borsa Internazionale dell’Enoturismo patrocinata e sostenuta dalla Regione Campania — ha scelto come cornice la Reggia di Portici, sede del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del MUSA (Musei di Scienze Agrarie). Nel talk dedicato al ‘Premio del Contadino’ nato da un’intuizione di Fofò Ferriere (cui è stato tributato un caloroso applauso, così come al maestro Peppe Vessicchio) e realizzato con Carmine Maione (presidente dell’associazione culturale ORONERO), Patrizia Spigno (presidente Slow Food Campania) nell’ambito di Eruzioni del Gusto, uomini e donne che si sono distinti per l’impegno e la passione per la terra hanno sfilato sul green carpet.  Ai contadini è stata consegnata una pergamena di riconoscimento: ‘Contadino custode’ Segale del Matese: Salvatore Fragola, Grani tradizionali campani: Franco Iannelli, Pomodoro San Marzano: Giovanni Grasso, Pomodorino del Piennolo ‘trasformatore artigianale’: Pierfrancesco Ammendola, Antiche varietà di albicocche del Vesuvio: Luisa Esposito, Pisello Centogiorni: Gennaro Ferraioli, Miele dei prati stabili del Matese: Pietro Bisceglia, Biodiversità cilentana cerealicola: Francesco Petrone, Economia circolare e allevamento Galline felici: Rosa Ferro, Olivi secolari: Maria Provenza Avvisata “Sono onoratissima di questo riconoscimento”, ha dichiarato Maria Provenza Avvisata, spiegando che l’attività di produzione di olio extravergine d’oliva è ‘’un’attività di famiglia’’ che nel tempo ha imparato a gestire e che le dà “soddisfazioni di riuscire ad esprimere se stessi anche nella valorizzazione dei prodotti del nostro territorio”. La produttrice aggiunto che “il mondo dell’olio e quindi il paesaggio olivicolo è un patrimonio importante del nostro paese”.