Aveva organizzato la spedizione punitiva contro il IV sistema, arrestato in un bunker Valentino Gionta jr

Torre Annunziata – nascondeva dietro una botola, all’interno di un vano segreto ricavato nella propria abitazione a Torre Annunziata. Finisce così la latitanza di Valentino Gionta, il nipote del boss fondatore dell’omonimo boss per anni egemone a Torre Annunziata. L’uomo è stato individuato e arrestato dalla Polizia dopo essersi sottratto all’esecuzione dell’ordinanza cautelare. Il provvedimento era stato emesso nell’ambito dell’inchiesta sulla violenta contrapposizione tra il clan Gionta e il cosiddetto IV Sistema, clan attivo nel rione Penniniello.

Il nascondiglio di Gionta era stato realizzato all’interno della casa e non era immediatamente accessibile. L’ingresso era protetto da una botola occultata, collegata a un sofisticato sistema di apertura azionabile attraverso un telecomando. È lì che gli investigatori hanno trovato Gionta, al termine delle ricerche scattate dopo la sua fuga.

L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del Commissariato di Polizia di Torre Annunziata. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli e dalla Direzione Distrettuale Antimafia.