Tutto Vesuvio fa le pulci alla Coop Elios che a Volla ha da poco vinto l’appalto per il micronido. Il direttore Busiello annuncia altre puntate
Volla – Un’inchiesta la cui prima puntata mette in crisi profonda il “terzo settore” del Comune di Volla, più volte nella bufera quando per anni ha gestito da capofila l’Ambito Sociale di Zona.
Tutto Vesuvio, il giornale diretto da Gaetano Busiello che delle battaglie dalla parte dei diversamente abili ne ha fatto tra i motivi d’essere, ha fatto le pulci alla coop sociale che a Volla ha vinto l’affidamento per la gestione del micronido comunale. Cooperativa riconducibile al sindaco di Cercola Biagio Rossi (perchè la coop è presieduta dal cugino), che sia chiaro con la questione Coop e servizi sociali vollesi non c’entra nulla. “Gravi sospetti e diverse criticità si registrano nell’analisi dei documenti amministrativi relativi all’appalto del valore di 263.000€ per la gestione del micronido del comune di Volla fino a giugno del 2027 aggiudicato alla Cooperativa Sociale Elios di Cercola. – scrive Busiello in un pezzo dettagliato che annuncia essere il primo di una lunga serie – Il servizio è stato affidato con determina n. 243 del 22 aprile 2026 consiste nella gestione dell’asilo nido comunale che insiste nel plesso scolastico di via De Carolis e rivolto a 24 bambini dall’età compresa tra i tre e trentasei mesi.
Dall‘esame della visura camerale della Cooperativa Sociale Elios emerge che non sarebbe in possesso del requisito obbligatorio per l’iscrizione alla Camera di Commercio relativamente alle attività coerenti con l’oggetto del servizio fissato negli atti di gara dal Comune di Volla. La Cooperativa Sociale Elios all’atto della partecipazione della procedura negoziata indetta dal Comune di Volla è iscritta alla Camera di Commercio di Napoli con il seguente oggetto sociale: “Gestione di servizi di assistenza sociale a favore di anziani, minori e disabili presso il loro domicilio. Codice ATECO 88.10.00.” Quindi, non sarebbe coerente con le attività di gestione di un Asilo Nido (attività educative e gestionali di strutture per l’infanzia). Una recente sentenza del Consiglio di Stato – la n. 3318/2026 – ha disposto perentoriamente quanto segue: “il requisito di iscrizione alla Camera di Commercio non è prestabile tramite avvalimento”. Una tegola non di poco conto caduta addosso ad Alessandro Borrelli, il dirigente comunale del settore politiche sociali, da poco tornato in città dopo altri incarichi prestati altrove.


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