Esponente del clan Cipolletta di Pomigliano arrestato in blitz a Volla dopo 5 anni di latitanza. Pasquale Vanacore
Dopo cinque anni di latitanza si chiude un cerchio investigativo che affonda le radici nella stagione più violenta delle faide di camorra nell’area vesuviana. I carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno arrestato Pasquale Vanacore, 34 anni, ritenuto esponente del gruppo Cipolletta, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel 2021 dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Il blitz è scattato all’alba a Volla, dove i militari del Nucleo Investigativo, supportati dal Gruppo Intervento Speciale e dai carabinieri di Castello di Cisterna, hanno fatto irruzione nell’abitazione del latitante. Vanacore non ha opposto resistenza. Una fuga durata cinque anni si è conclusa senza tensioni, con il trasferimento immediato in carcere.
Le accuse: tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso –L’uomo era ricercato per un agguato avvenuto nel 2017, nell’ambito della sanguinosa faida di camorra che ha interessato l’area di Pomigliano d’Arco.Le accuse sono pesanti: tentato omicidio, detenzione e porto illegale di arma da fuoco, aggravati dal metodo mafioso. Un quadro che evidenzia il ruolo operativo del 34enne all’interno delle dinamiche criminali del territorio.
La faida e il gruppo Cipolletta – L’agguato si inserisce nel contesto degli scontri tra gruppi rivali per il controllo delle attività illecite nell’hinterland napoletano. Il gruppo Cipolletta è ritenuto uno degli attori di queste tensioni, che negli anni hanno prodotto una scia di violenza e regolamenti di conti.


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