ELEZIONI SANT’ANASTASIA 2026 – In una campagna elettorale fatta di accuse che rasentano l’illegalità (senza denunce ufficiali), salta l’ennesimo confronto pubblico. L’ex vice sindaco Trimarco in un video fa l’endorsement a Esposito
Sant’Anastasia – Una campagna elettorale bruttissima, dove l’unico elemento davvero nuovo è l’outsider candidato a sindaco Alessandro Pace, col sindaco uscente Carmine Esposito che spreca più tempo a inveire contro il campo larghissimo di Mariano Caserta che a spiegare il suo programma elettorale e perchè gli anastasiani dovrebbero votarlo nuovamente: non basta sbandierare una “certezza amministrativa” perché si candidano assessori uscenti e consiglieri che lo sostengono da anni. Né tantomeno mostrare i muscoli per la solita cordata di imprenditori che sostengono Esposito da vent’anni. La gente, i vesuviani, gli anastasiani in questo caso meritano di più che i litigi da cortile di bambini viziati che ai programmi preferiscono le accuse vicendevoli, che spesso offendono a livello personale, ma non portano nessun contributo alla collettività. Mariano Caserta appare impacciato specie sui social dove ormai gli scienziati delle campagne elettorali “copia e incolla” (guardate i video e come tutti scandiscono le stesse parole con la stessa enfasi e muovono gesticolando impavidamente le manine che molti di loro farebbero bene a tenere in tasca) sbattono tutti, anche quelli che magari non sono adatti alla ribalta e farebbero bene a essere se stessi. Al confronto pubblico tra i candidati, fossi stato Caserta ci sarei andato. Perché Mariano Caserta non ha accettato la “sfida” lanciata da Esposito, che tra i due, almeno casellario giudiziario alla mano, ne uscirebbe distrutto? Perché hai voglia a dire che quando era vice sindaco gli hanno arrestato il sindaco (Lello Abete nipote di Esposito che lo stesso sponsorizzò per la carica di primo cittadino, come suo successore) Caserta non ha mai avuto problemi con la giustizia.
Perché allora rifiuta il confronto? Solo per la paura di essere accusato di aver esteso troppo i confini del campo largo nella Città Mariana? Per aver sottoscritto un accordo col Partito Democratico che varrebbe il ruolo di vice sindaco (Maiello, Coccia, l’ex segretario democrat Antonio Pone o Marina Mollo?) in caso di vittoria? “Fa riflettere – ha scritto sulla sua pagina Facebook il candidato sindaco Alessandro Pace – sentire esponenti del PD locale , oggi dentro questa enorme coalizione, chiedere il voto perchè grazie ai rapporti e alle presenze del partito a livello regionale, Sant’Anastasia potrebbe avere un “vantaggio” su finanziamenti e opportunità. Ed è proprio questo il modo sbagliato di intendere la politica. Perché il futuro di una comunità non dovrebbe mai dipendere dalle “maniglie”, dalle amicizie o dai riferimenti politici più forti, ma dalla qualità delle persone che amministrano e dalla capacità di costruire progetti seri, concreti e utili ai cittadini. I finanziamenti pubblici non sono favori da concedere agli amici politici. Sono risorse che devono arrivare dove ci sono idee valide, competenza amministrativa e visione“.

La cosa più brutta di questa campagna elettorale è da una parte l’attaccamento a un ruolo che dopo aver ricoperto per anni, sarebbe stato bello rivedere in un erede che per quanto riguarda Carmine Esposito non c’è, né conoscendo la tempra del sindaco uscente, penso sia possibile ci sia mai, assieme alla totale assenza di slancio di un partito democratico che se non ha ritenuto vincente puntare su Peppe Maiello, quanto meno avrebbe potuto trovare una identità più vicina alla sua natura, piuttosto che trovare come comune denominatore solo la guerra ad Esposito anche e fatta con la destra e Vannacci. Chi è il miglior sindaco per una città che cresce solo in una direzione, ma non in qualità della vita? Esposito che penso abbia fatto il suo corso tra luci e ombre o Caserta che consente alla sua coalizione di offendere, spesso e volentieri arrivando ad appellarsi alla magistratura (senza mai farlo formalmente o denunciando eventuali magheggi alle autorità competenti) gli imprenditori che ad oggi hanno sostenuto Esposito e che resteranno (impattando non poco sul territorio, non solo locale) anche dopo l’eventuale sconfitta del sindaco uscente?

Perchè Mario Trimarco, ex vice sindaco di Esposito prima del litigio (seguito poi da querele) di quest’ultimo con Mario Gifuni, non si è ricandidato tirando con un edorsement a mezzo social (tanto per cambiare) la volata al sindaco uscente? E’ vero che la chiesa che come suo precetto (pochissime volte rispettato) ha la terziarietà tra le parti politiche, si sia divisa in due: i monaci di sotto appoggerebbero Esposito e quelli di sopra Caserta? E soprattutto cos’è successo al confronto organizzato da Il Mediano per domani sera che avrebbe visto la presenza dei tre candidati, con Caserta in differita?
Paolo Perrotta


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