Al Comicon l’arte dei pugni e il fumetto sexy più copiato. Tra le mostre 2019 omaggio a Teja, pioniere del genere nell’800

“The art of pugni”, un percorso visivo sull’immaginario dei pugni; un’esposizione dedicata a Casimiro Teja, pioniere del fumetto italiano nell’Ottocento; Epoxy, sul leggendario fumetto sexy francese. Ma non solo. Sono tante le mostre, oltre alle quattro allestite dal magister Gipi, che Comicon propone nella sua ventunesima edizione in programma a Napoli dal 25 al 28 aprile alla Mostra d’Oltremare. Ampio spazio sarà dedicato a “The Art of pugni – Iconografia di un dettaglio che spacca”, che presenta un viaggio da Popeye a Warhammer, da One Punch Man a Mortal Kombat, da Topor a Jack Kirby, tra fumetto, animazione, videogiochi, grafica, cinema.
Una sorta di immersione in un catalogo di pugni reali e immaginari – dai pugni in faccia ai saluti a pugno chiuso, dai pugni robotici fino ai “pugni di mosche” – illustrato da immagini iconiche, tavole originali, merchandising e una speciale installazione sonora, una “Punch room” in cui riascoltare i suoni di alcuni tra i pugni più memorabili di sempre. Un viaggio nel passato remoto del fumetto sarà quello sulle orme di Casimiro Teja, il più attivo e influente autore di fumetti nell’Italia dell’Ottocento, a lungo dimenticato dalle storie ufficiali della Nona arte. La mostra propone, per la prima volta, un’ampia rassegna delle sue opere a fumetti accompagnate da alcune celebri vignette, da riviste dell’epoca e da un rara copia del Pasquino all’Istmo di Suez.
Spazio alla trasgressione, invece, nelle tavole di Paul Cuvelier a cui è dedicata la mostra “Epoxy – La vignetta (sexy) più copiata di sempre”. Il maestro francese, noto per Corentin, fu anche il creatore di Epoxy, fumetto erotico tra i più celebri – e copiati – di sempre. Pubblicato per la prima volta nel 1968, su testi di Jean Van Hamme, Epoxy fu per l’epoca doppiamente eccezionale: per la qualità degli autori e della lussuosa edizione (oggi un cult introvabile), ma anche per il record compiuto da una sua vignetta di nudo, diventata un riferimento-simbolo del fumetti “sexy” e da allora imitata, copiata, plagiata da decine di autori, per un totale di oltre cento casi. La mostra presenta oltre 40 fra le copie più “riuscite”. A Giovanni Ticci, Premio COMICON alla Carriera 2019, viene dedicata una rassegna dei suoi oltre 60 anni di attività, di cui oltre 50 al servizio di Tex Willer come principale erede del suo creatore grafico Galep. Con “Claudio Castellini: made in USA.
Da Silver Surfer a Superman, il pioniere italiano dei comics”, viene presentata invece al visitatore l’opera del primo disegnatore italiano approdato alla Marvel, dopo il memorabile debutto su Dylan Dog. Si offrirà un’ampia antologia dei lavori su Silver Surfer, Spider-Man, Wolverine o Batman, inclusa un’importante esclusiva. Per la prima volta, infatti, si potranno ammirare le tavole tratto dal graphic novel di Superman in uscita in Italia proprio nei giorni di Comicon. In “Redrawing stories from the past #2”, infine, quattro autrici illustrano storie di fuga e migrazione dal nazismo, in u progetto del Goethe-Institut, per raccontare storie di fuga e migrazione come risultato del nazionalsocialismo.

 

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