(VIDEO) Dalla generosità di due cittadine nasce l’Orto sociale a Cercola. Col patrocinio del Parco nazionale del vesuvio

 

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Dalla generosità di due cittadine nasce un Orto sociale a Cercola. Bianca Borrelli e la sorella, cittadine cercolesi, destinano i loro due terreni privati per un progetto di aggregazione sociale presentato ieri al Teatro Comunale di via dei Platani dall’Assessore all’Ambiente Mariarosaria Donnarumma durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche, tra i vari ospiti, il sindaco Vincenzo Fiengo ed il neopresidente del Parco Nazionale del Vesuvio Agostino Casillo: ” Terreni comunali da destinare al progetto l’Amministrazione Comunale non ne aveva. – ha spiegato l’Assessora – Due cittadine ci hanno offerto la possibilità di coltivare nel loro terreno privato un orto sociale che sarà curato dai cittadini e così oggi inizia un serio programma di sviluppo rurale che ha come obiettivo principale quello di riavvicinare, attraverso laboratori ed una serie di attività, i cittadini, specialmente i più giovani, alla terra. Quello dell’orto sociale è un progetto ambizioso che mira ad un’educazione alla alimentazione e alla concimazione; ad uno scopo di aggregazione sociale e di sviluppo del territorio; e alla valorizzazione delle eccellenze gastronomiche locali“. “Fa piacere che proprio la città di Cercola, – ha detto il primo cittadino Fiengo –  che è in un certo qual senso la porta d’ingresso al Parco Nazionale del Vesuvio, sia promotrice di un’iniziativa così importante che ben si allinea con un piano di rilancio turistico del territorio che vogliamo portare avanti valorizzando le nostre eccellenze locali attraverso anche una sinergia con l’Ente Parco. Sinergia che potrebbe prevedere anche un percorso culturale con la visita delle nostre bellissime ville settecentesche per un circuito turistico che guardi all’identità del nostro territorio“.

Soddisfatto dell’iniziativa il neopresidente del PNV, Agostino Casillo che ha espresso la volontà di replicare e sviluppare anche in aree del Parco, altri orti sociali; così come Patrizia Spigno, fiduciaria di Slowfood Condotta Vesuvio che,invece, ha avanzato l’idea di rendere questi spazi coltivabili  punti di riferimento x le scuole con la creazione di laboratori di educazione alimentare atti anche a difendere la storia dei prodotti tipici delle nostre terre: come l’albicocca vesuviana, il pane tradizionale di S.Sebastiano e il famosissimo Pomodorino del piennolo.

Alla conferenza stampa anche il Dott. Massimo Maresca, presidente dell’Associazione Italia Nostra particolarmente attiva nella valorizzazione delle bellezze architettoniche e del paesaggio in ottica di sviluppo rurale del territorio; e Michele Buonuomo di Legambiente, promotrice già di un’esperienza simile a Pontecagnano che ha suscitato talmente interesse da divenire punto di riferimento in Campania.

Per Antonio D’Amore, referente provinciale Libera, invece da sottolineare è stato l’intento socialità dell’iniziativa “Creare uno spazio di confronto e di riscoperta dell’orgoglio credo sia un elemento che vada sottolineato per formare una territorialità sostenibile. In un momento in cui la paura prende il sopravvento due cittadine si sono aperte alla politica e alle istituzioni. E’ una cosa meravigliosa che ci fa riscoprire la “bellezza” che, in questa società, deve essere sempre più “coltivata“.” “Ci piaceva offrire un punto di ritrovo ai cittadini – ha detto ai nostri taccuini la proprietaria del terreno Bianca Borrelli – in una città in cui mancano punti di aggregazione. Sarà una bella sinergia che permetterà finalmente di rendere più bello e fruibile un terreno in disuso ma anche di “coltivare” un’identità cercolese attraverso un percorso di cultura, sviluppo e integrazione“.

Dario Striano

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