Nuovo tentato suicidio a Napoli da parte del professore che scrisse un post choc sui social contro la figlia del presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni: Stefano Addeo è in coma farmacologico

Nuovo tentato suicidio a Napoli da parte del professore che scrisse un post choc sui social contro la figlia del presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni. L’uomo, secondo quanto si apprende, si sarebbe lanciato da un’altezza di due metri e sarebbe ricoverato in coma farmacologico all’ospedale del Mare. Dopo quel post il professore, docente di Tedesco in un istituto superiore della provincia di Napoli, chiese scusa dicendosi profondamente pentito. E pochi giorni dopo tentò il suicidio con un mix di psicofarmaci. È ricoverato in condizioni critiche all’Ospedale del Mare Addeo insegnava in un istituto linguistico di Cicciano. Dopo la pubblicazione del post sui social era stato sospeso dall’Ufficio scolastico regionale. Nel messaggio, il docente augurava alla figlia della premier di subire la stessa sorte di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa dall’ex fidanzato. Le parole avevano provocato forti polemiche politiche e mediatiche. In un primo momento il professore aveva attribuito il contenuto all’intelligenza artificiale, poi aveva ammesso le proprie responsabilità e chiesto scusa. Nonostante ciò, la vicenda aveva continuato a generare indignazione e forte esposizione mediatica.

Lo scorso anno Addeo aveva già tentato il suicidio ingerendo farmaci. Dopo quel gesto era stato ricoverato e successivamente seguito per un periodo di fragilità psicologica. Negli ultimi mesi avrebbe vissuto una condizione di isolamento crescente. Secondo chi lo conosceva, l’uomo si era progressivamente allontanato dalla vita sociale e lavorativa.

Le parole di don Merola

A raccontare il suo stato è don Luigi Merola, fondatore dell’associazione A Voce de Creature. «Sentiva di non aver ricevuto perdono e viveva una forte solitudine», ha detto il sacerdote, parlando di uno stato di profondo disagio emotivo. Don Merola ha sottolineato anche il peso dello stigma sociale e la difficoltà del docente a reintegrarsi dopo la vicenda. Dopo il nuovo gesto, i soccorsi sono intervenuti rapidamente e l’uomo è stato trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare. Le sue condizioni restano critiche e la prognosi è riservata.

 

 

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