Sotto il Vesuvio vince il “campo largo”. Michele Carbone stravince a San Giorgio, Mariano Caserta a Sant’Anastasia, Claudio Teodonno a Portici, Antonietta Garzia a Ercolano. Somma Vesuviana e Ottaviano al ballottaggio

Finalmente è finita una delle campagne elettorali per le comunali più brutta degli ultimi vent’anni. Il dato è certo: a Somma Vesuviana e a Ottaviano, si andrà al ballottaggio, perché nonostante alcuni candidati siano nettamente più forti degli altri, non avendo raggiunto il tetto del 50% più uno degli aventi diritti al voto (è la democrazia bellezza…).

A Somma Vesuviana, città che esce da un commissariamento importante e vive una situazione economico-finanziaria non certo delle migliori, è ballottaggio tra la candidata del centro sinistra Silvia Svanera e il candidato del centro destra, versione civica, Antonio Granato. A conti fatti i voti dell’altro candidato Peppe Nocerino, non servirebbero né all’uno, né all’altro candidato, ma è quasi certo il “sostegno” di Nocerino alla coalizione che sosterrà al ballottaggio Silvia Svanera.

A Ottaviano, nonostante il grosso successo elettorale, Ferdinndo Federico non sfonda il tetto del quorum e quindi andrà al ballottaggio con Biaggio Simonetti a cui serviranno tutti i voti rimasti al candidato del centro sinistra l’architetto Stefano Prisco e quelli (decisamente di meno) di Giorgio Marigliano per poter contrastare al secondo turno la forza elettorale (la regia è di Luca Capasso) di Federico.

A Sant’Anastasia Mariano Caserta è il nuovo sindaco, sbaragliando l’uscente Carmine Esposito e di fatto ponendo fine a un potere ultra ventennale, riuscendo a pieno a portare avanti un concetto di “campo largo” alquanto più esteso, ma soprattutto di rigenerazione politica. Nelle sue liste la maggior parte dei candidati sono giovani e professionisti che si stanno affermando sul territorio e altrove. “Ha vinto una proposta politica che molti cittadini hanno ritenuto credibile. Ha vinto la partecipazione democratica, il confronto e la volontà di cambiamento espressa nelle urne. Da oggi iniziano responsabilità ancora più grandi: trasformare consenso e speranze in risultati concreti per il paese. Agli elettori il compito di vigilare. Alla nuova amministrazione il compito di dimostrare che parole come onestà, dignità e coerenza possono diventare azioni quotidiane.

La democrazia funziona così: decide il popolo, poi giudica il tempo” ha scritto sulla seguitissima pagina Facebook Sant’Anastasia Oggi, Ciro Colombrino. E ha ragione. Il tempo giudica dove esistono alternative.

A San Giorgio a Cremano, per esempio la conferma del centro sinistra alla guida della città e la vittoria bulgara di Michele Carbone hanno segnato un continuum alla città moderna e a misura di bambini e anziani che Giorgio Zinno sta disegnando da anni.

Stessa storia a Portici, il regno dell’attuale assessore al patrimonio della Regione Campania, Enzo Cuomo. Claudio Tedonno, l’uomo della sintesi tra vari giovani di caratura elevatissima (Florinda Verde e Luca Manzo) che ambivano alla carica, è il nuovo sindaco della Città del Granatello.

A Ercolano la sindaca è Antonietta Garzia, campo largo, discreta esperienza, professionalità e una gran bella idea di città.

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