Il comandante Francesco Zenti non ce l’ha fatta: è stato tra i migliori funzionari pubblici del vesuviano

Dopo una strenua lotta contro una grave malattia il comandante Francesco Zenti non ce l’ha fatta: si è spento nelle scorse ore nella località di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia dove era in cura. Aveva 57 anni, lascia la moglie Marzia e i figli. Francesco Zenti era considerato una figura di spicco della pubblica amministrazione dell’area vesuviana: prima di guidare il comando di Portici, aveva prestato servizio a lungo come funzionario e poi come Dirigente della Polizia Municipale nel vicino comune di Ercolano.

L’ex sindaco di Portici Enzo Cuomo, oggi assessore della Regione Campania, è stato tra i primi a divulgare la notizia: «Ricordo nitidamente quel 21 dicembre di qualche anno fa e la telefonata di un amico radiologo che mi comunicava di aver scoperto una massa tumorale avanzata nel corpo di Francesco. In fretta e furia si organizzò un intervento chirurgico che gli ha garantito qualche anno di vita. Da allora quell’uomo mite, dall’aspetto pacioccone, divenne un guerriero indomito che ha combattuto un male incurabile arrendendosi solo alla fine e comunque riuscendo a tornare a lavorare nel suo Comando. Ha servito con professionalità e dedizione le città in cui ha lavorato lasciando di sé stima ed affetto, valori rari in ambienti di lavoro». Il sindaco di Portici, Claudio Teodonno, ha scritto: «La città perde al tempo stesso un eccellente dirigente ma soprattutto una persona dalle spiccate qualità umane. Sicuro di interpretare il sentimento di tutti, partecipo ai familiari a nome mio e dell’intera comunità porticese le più sentite condoglianze». Messaggi di cordoglio sono arrivati anche da chi ha incrociato il suo cammino durante la propria vita professionale. Il suo Comando è stata definita una «palestra» per la carriera di brillanti colleghi, che questa mattina si sono stretti con un abbraccio simbolico agli agenti porticesi.

I commenti sono chiusi, ma trackbacks e i pingback sono aperti.