“INCHIOSTRO INUTILE” – A Portici Giovanni Iacone attacca duramente i 5 Stelle, accordo quasi certamente saltato. Ci saranno 2 centro sinistra

Portici – Su certe cose vale sì la ragion di stato e quindi la mediazione politica, ma anche la questione personale. E tra Partito Democratico cittadino e Movimento 5 Stelle ormai è una questione personale. Dopo diverse accuse da parte dei pantastellati a mezzo social, è intervenuto sulla vicenda direttamente Giovanni Iacone, vice di Cuomo fino all’altro giorno quando sono scaduti i termini per ritirare le dimissioni e difatti la consiliatura, che nonostante ad oggi il segretario Riccardo Zaccaro fosse stato bravissimo a tenere la rotta, distinta e distante ma mai in rottura con possibili (ormai quasi no) alleati, ha sparato a zero. E se un generale come Iacone “spara a zero” difficilmente la base sarà contro di lui.

 “A volte“, scrive Iacone, “capita che un partito o un movimento politico ha una disgrazia. Dei rappresentanti territoriali che fanno della ignoranza il loro target di vita. Già è capitato che un ingegnere affermasse che Portici ha 4 Km di strade, confondendo i km quadrati della città con i Km lineari delle strade. Così, come per magia, le stelle diventano freselle. Noi abbiamo una profonda ammirazione e rispetto per quello che Gaetano Manfredi sta facendo per Napoli. Ma, francamente, paragonare un modello Napoli con un modello Portici è una ridicolaggine ed una cafonaggine che solo persone obnubilate mentalmente possono immaginare.
Nel merito delle sciocchezza scritte (volendo usare modi gentili): una consiliatura dura 5 anni e non venti anni (un poco come la vicenda del km) ; il lungomare di Napoli già esiste da qualche secolo e la giunta Manfredi, con grande. merito, lo sta ripavimentando e riqualificando, mentre Portici in 5 anni ne abbiamo fatto uno completamente nuovo di quasi 2km (lineari) con 18mila Mq di spiagge e altrettanti di aree a verde. Dopodiché”, aggiunge Iacone, “io penso, che su queste basi di discussione, umana e politica, sarebbe opportuno astenersi da esercizi epistolari. Inchiostro inutile”.

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