ELEZIONI SAN GIORGIO A CREMANO 2026 – Per la presentazione ufficiale di Michele Carbone i big della politica progressista regionale. Centro Destra diviso, i 5Stelle corrono da soli
San Giorgio a Cremano – Visto il parterre, la corazzata messa in campo attorno alla candidatura dell’erede di Giorgio Zinno potrebbe essere destinata a vincere al primo turno. Dieci liste a sostegno di Michele Carbone, coordinatore infermieristico all’ospedale del Mare, ex presidente del consiglio comunale e in politica da quando di anni ne aveva 18. “Mi sono candidato per la prima volta nel 1997 nella circoscrizione per il Pds – racconta alla presentazione ufficiale della sua candidatura alle centinaia di persone a Villa Bruno.240 candidati che giura di conoscere uno a uno e dopo un periodo di “frizione” proprio per la sua candidatura a sindaco con “casa riformista”, anche il gruppo legato al coordinatore cittadino Giampaolo Scognamiglio è rientrato a sostegno del candidato del Pd. “Certo 240 è un numero che farebbe tremare chiunque, ma i miei candidati li conosco tutti. E abbiamo chiesto i casellari giudiziari. Per noi il contrasto alla criminalità organizzata è sempre stato prioritario dice Carbone – lavoreremo uniti, come è sempre accaduto qui”. Poi l’intervento di Giorgio Zinno, forse il sindaco più rappresentativo di sempre della Città di Troisi: “Michele farà meglio di me. È stato il mio vicesindaco. Ora è riuscito a riunire quasi tutti, con lui anche pezzi che con me erano all’opposizione”, il “quasi” è riferito a Patrizia Nol che correrà da sola col Movimento 5 Stelle.
In sala ci sono i big della politica regionale, Pietro De Luca, Mario Casillo. “Vogliamo rilanciare il progetto di rinnovamento e mettere al centro del dibattito i temi dei diritti dei giovani, di attenzione alle persone, ai servizi e alla coesione sociale” afferma convinto il segretario regionale Dem. Al fianco di Carbone nella serata di esordio la presidente della Fondazione Famiglia di Maria Anna Riccardi: “Michele ti chiedo che le politiche sociali diventino il faro. E si investa sui bambini, se i giovani sono il futuro, loro sono le radici”. In platea il segretario provinciale del Pd Francesco Dinacci, il parlamentare Marco Sarracino, il presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi.
Alla fine anche i dissidenti dell’ultim’ora che dell’accusa al governo Zinno ne avevano fatto uno sport giornaliero come l’ex assessore Caracatella, hanno i loro candidati a sostegno di Carbone. Le conclusioni della presentazione sono affidate al vicepresidente della Regione Mario Casillo: “La candidatura di Carbone è la scelta naturale per proseguire il lavoro che stiamo portando avanti da decenni. A San Giorgio il buon governo e la stabilità vengono premiati, diventando un modello per un territorio più ampio”. Il Centro Destra diviso: Roberto Galdieri, candidato di Vannacci, e Maurizio Bruno, di Fratelli d’Italia. Per finire due candidati “civici” Patrizia Tramontano Guerritore, espressione civica sostenuta da Direzione Futuro, Salvatore Maddaloni, espressione civica sostenuto da San Giorgio in diretta.


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