Tre avvocati tra Nola, San Giuseppe e Ottaviano gestivano un’organizzazione criminale che favoriva l’immigrazione clandestina e la truffa

Click day e immigrazione clandestina, condannati avvocati e camorristi del Vesuviano. La sentenza del gup di Napoli sull’inchiesta della Dda e della Polizia di Stato, smantella di fatto  l’organizzazione guidata da tre avvocati tra Nola, Ottaviano e San Giuseppe Vesuviano. Erano loro secondo le indagini degli investigatori,  a gestire un sistema milionario legato a false pratiche per lavoratori stranieri attraverso i cosiddetti “click-day”. Il gup di Napoli Luca Della Ragione ha inflitto complessivamente oltre 64 anni di carcere e multe per più di 125mila euro ai venti imputati coinvolti nel procedimento.

Altri 21 indagati avevano già definito la propria posizione attraverso il patteggiamento con sentenze divenute irrevocabili. Secondo l’accusa, il sistema era guidato da tre avvocati attivi tra San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano e Nola che, sfruttando Caf e società di supporto, avrebbero organizzato un meccanismo capace di generare milioni di euro favorendo l’ingresso illegale di cittadini extracomunitari in Italia.

Per ogni pratica venivano chiesti anche 10mila euro in cambio dell’inserimento di domande di lavoro fittizie sul portale dello Sportello Unico per l’Immigrazione, utilizzando identità digitali e documentazione riconducibile a imprenditori compiacenti. Le indagini della Squadra Mobile di Napoli erano partite dopo la denuncia di alcuni lavoratori stranieri che avevano raccontato di aver pagato ingenti somme per ottenere il nulla osta all’ingresso in Italia attraverso il sistema dei click-day. Dalle attività investigative sarebbero inoltre emersi collegamenti con ambienti della criminalità organizzata e in particolare con il clan Fabbrocino. Alcuni esponenti del gruppo camorristico, secondo l’accusa, avrebbero sfruttato i contatti con i Caf coinvolti per entrare nel business imponendo anche estorsioni.

Le pene più pesanti sono state inflitte a Towhid Mohammad, condannato a sette anni di reclusione ed euro 16mila di multa, e a Gennaro Maturo, condannato a sei anni di carcere ed euro 4mila di multa con il riconoscimento dell’aggravante mafiosa. Cinque anni di reclusione ed euro 18mila di multa per Vincenzo Sangiovanni, mentre Santolo Di Genua è stato condannato a cinque anni e due mesi di reclusione ed euro 22mila di multa. Condanne anche per Aniello Annunziata, quattro anni e otto mesi di reclusione ed euro 12mila di multa; Gaetano Cola, quattro anni e due mesi ed euro 12mila di multa; Maria Polisi, quattro anni ed euro 14mila di multa; Marco Mohammed, tre anni e dieci mesi ed euro 12mila di multa; Mario Casillo, tre anni e otto mesi di reclusione. Pene più contenute per gli altri imputati coinvolti a vario titolo nell’organizzazione. Tra questi Gabriele Auricchio, Francesco Ferrara, Antonio Perillo e Antonio Romano, tutti condannati a un anno, nove mesi.

Ecco i condannati:

Aniello Annunziata: 4 anni e 8 mesi di reclusione, 12mila euro di multa

Gabriele Auricchio: 1 anno, 9 mesi e 10 giorni di reclusione, 6mila euro di multa

Nicola Mariano Boccia: 1 anno e 10 mesi di reclusione

Giuliano Calcinai: 1 anno e 8 mesi di reclusione

Mario Casillo: 3 anni e 8 mesi di reclusione, 1.200 euro di multa

Massimo Centomani: 1 anno e 10 mesi di reclusione

Gaetano Cola: 4 anni e 2 mesi di reclusione, 12mila euro di multa

Santolo Di Genua: 5 anni e 2 mesi di reclusione, 22mila euro di multa

Alberto Dragonetti: 1 anno e 8 mesi di reclusione

Gennaro Esposito: 3 anni e 2 mesi di reclusione, mille euro di multa

Francesco Ferrara: 1 anno, 9 mesi e 10 giorni di reclusione, 6mila euro di multa

Roberto Lombardo: 2 anni di reclusione

Gennaro Maturo: 6 anni di reclusione, 4mila euro di multa

Marco Mohammed: 3 anni e 10 mesi di reclusione, 12mila euro di multa

Towhid Mohammad: 7 anni di reclusione, 16mila euro di multa

Antonio Perillo: 1 anno, 9 mesi e 10 giorni di reclusione, 6mila euro di multa

Maria Polisi: 4 anni di reclusione, 14mila euro di multa

Antonio Romano: 1 anno, 9 mesi e 10 giorni di reclusione, 6mila euro di multa

Vincenzo Sangiovanni: 5 anni di reclusione, 18mila euro di multa

Ashaduz Zaman: 2 anni di reclusione

 

 

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