Finalmente tutta la verità sulla quarta farmacia a Pollena Trocchia: parla Antonio Di Sapio che non ha mai chiesto l’abolizione della quarta farmacia ma che il Comune si esprimesse sulla pianta organica delle stesse

Pollena Trocchia – Per mesi qualcuno ha raccontato ai cittadini che avrei ordito dei ricorsi legali per impedire l’apertura della quarta farmacia. Sono accuse che respingo. Ho aspettato la conclusione dei giudizi prima di rispondere ed è stato difficilissimo! Quel silenzio non era un’ammissione di responsabilità, ma la scelta di parlare al momento opportuno evitando polemiche inutili. Adesso facciamo chiarezza: NON HO MAI VOLUTO CANCELLARE LA QUARTA SEDE FARMACEUTICA. Cosa praticamente impossibile per chiunque giacchè definita dal rapporto abitanti/sedi farmaceutiche (una ogni 3300 abitanti) HO SEMPLICEMENTE CHIESTO AL COMUNE DI DECIDERE IN MERITO. Decidere quale distribuzione delle farmacie intendesse adottare, dopo anni di cambiamenti. Nel 2012, la quarta sede veniva individuata nella zona Musci e/o Parco Europa. Nel 2018, veniva spostata nella zona Rione Micillo–Rione Tartaglia. Nel 2019, veniva revocata la decisione precedente e individuata di nuovo la collocazione nella zona a valle.

Questa delibera è stata annullata da TAR e Consiglio di Stato perché adottata fuori dalla programmazione biennale, in un anno dispari, con carenze di istruttoria e motivazione. I giudici non sono entrati nel merito di quale fosse la zona più idonea ad ospitare la quarta sede farmaceutica. Nel 2022, il sindaco convocava i titolari delle 3 sedi farmaceutiche già esistenti per confrontarsi sulla proposta di una nuova pianta organica, che prevedeva la 4 sede farmaceutica nella zona San Gennariello. Tutti questi atti sono pubblici ed a disposizione di tutti, anche e soprattutto di coloro che decidono di esprimersi su questo argomento. Prima di parlare bisogna documentarsi. Di fronte a questa successione di decisioni, ho chiesto di concludere una volta e per sempre una revisione aggiornata, confermando la scelta del 2018 oppure modificandola, assumendosene la responsabilità e spiegandone le ragioni. E CHE LA REVISIONE FOSSE NECESSARIA NON LO DICEVO SOLTANTO IO. Il 6 giugno 2025, il Comune confermava al Giudice che il procedimento era stato avviato e annunciava la conclusione dell’istruttoria nel più breve tempo possibile, compatibilmente con il lavoro degli uffici. Il 9 gennaio 2026, la relazione tecnica comunale confermava la previsione delle quattro farmacie, rilevando che le tre farmacie operative non garantivano una copertura soddisfacente del territorio e concludeva che la Giunta comunale avrebbe dovuto aggiornare la pianta organica.

Veniamo alle sentenze. Ho perso i ricorsi. Ma raccontiamo VERAMENTE che ricorsi ho fatto e cosa è stato deciso: Ho fatto ricorso nei confronti dell’Amministrazione comunale per compulsarla a concludere, il prima possibile, la revisione della pianta organica senza la quale la 4° farmacia non si può aprire. I giudici hanno respinto la richiesta di imporre una conclusione anticipata e hanno sentenziato che il Comune doveva aggiornare la pianta organica, ma aveva tempo fino al 31 dicembre 2026. Ho fatto ricorso nei confronti della Regione Campania che ha assegnato una sede farmaceutica definendola “sub iudice” quindi senza la possibilità di essere aperta. Meglio avrebbe fatto la Regione Campania ad imporre al comune di Pollena Trocchia di definire la sede. Ma secondo il giudice questo non è compito della Regione.

La mia posizione non è stata mai di mettere in discussione la 4° sede farmaceutica ma di chiedere agli organismi preposti di attivare le giuste procedure, nei tempi giusti e nel giusto ordine in modo che questa sede farmaceutica potesse essere aperta. Se il mio obiettivo fosse stato soltanto rallentare o addirittura impedire l’apertura della 4 sede farmaceutica, non avrei chiesto di chiudere rapidamente proprio quel procedimento che è preliminare all’apertura della nuova sede!

Come mai chi si definisce così sensibile al problema, invece di sprecare tempo ad inventare storie fantasiose sul mio conto, non ha incalzato l’amministrazione alla chiusura del procedimento di revisione della pianta organica?  E di dire in modo documentato dove ritiene che questa farmacia sia più utile e necessaria: zona San Gennariello o rione Micillo/Tartaglia?

Blaterare a vanvera è cosa facile, ma amministrare la cosa pubblica è cosa diversa: bisogna analizzare i problemi ed offrire le soluzioni. Rispetto alla 4° sede farmaceutica bisogna decidere dove deve essere collocata. Tutto il resto sono chiacchiere inutili. Nei confronti di questa evidente ignoranza politica e povertà cognitiva non posso che invitare, chi volesse esprimersi sull’argomento, ad approfondire i procedimenti e ad intervenire a proposito; se invece, in malafede, l’obiettivo è solo di distorcere la verità, se ne assuma fino in fondo la responsabilità.

Dott. Antonio Di Sapio farmacista e consigliere comunale