Agguato a Ponticelli, ucciso Antonio Musella- SI teme una nuova faida di camorra a Napoli Est

Agguato la scorsa notte nel quartiere Ponticelli di Napoli dove un uomo è stato colpito mentre era bordo di un furgone.  Secondo le prime ricostruzioni della Polizia di Stato, Antonio Musella, 51 anni, è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre era in via Cupa Vicinale Pepe.

L’uomo, che aveva piccoli precedenti di polizia, non per associazione mafiosa, è morto poco dopo all’ospedale del Mare. Indaga la Squadra mobile.

Durissime le reazioni del mondo politico. Sandro Ruotolo, europarlamentare del Partito Democratico, parla di “situazione gravissima” e denuncia il rischio concreto di nuove guerre di camorra. “Non possiamo continuare a contare morti e sperare che tutto si fermi da solo”, afferma Ruotolo, che punta il dito contro quella che definisce “l’inefficacia della sola risposta repressiva”, chiedendo interventi strutturali sul piano sociale, educativo ed economico. Anche il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli interviene duramente dopo l’ennesimo fatto di sangue. “A Ponticelli il controllo del territorio è nelle mani della criminalità organizzata e non dello Stato”, dichiara il parlamentare, parlando di una escalation di violenza che coinvolge sempre più le periferie napoletane. “Le operazioni spot non bastano più”, aggiunge Borrelli, invocando una presenza concreta e continua delle istituzioni.

Intanto nel quartiere cresce paura e tensione. I residenti chiedono sicurezza e denunciano un clima ormai segnato da intimidazioni, sparatorie e regolamenti di conti che continuano a trasformare le strade della periferia Est in scenari di guerra.

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