E’ uscito nelle sale La Grazia l’ultima fatica di Paolo Sorrentino con Servillo nei panni del Presidente della Repubblica: il prossimo 21 gennaio incontrano il pubblico

Ritratto immaginario di Mariano De Santis, Presidente della Repubblica alla fine del mandato. Tra dilemmi morali sulle grazie e vita privata, dovrà scegliere. Il film è stato premiato a Venezia, ha ottenuto 2 candidature agli European Film Awards, Al Box Office Usa La grazia ha incassato  45,4 mila dollari.In Italia è arrivato ieri in 560 cinema italiani e 50 in Campania la nuova fatica di Paolo Sorrentino, la Grazia. Il regista e Toni Servillo incontreranno il pubblico napoletano il 21 gennaio in tre sale cittadine.

Mariano De Santis, il Presidente della Repubblica, è a fine mandato; è infatti entrato nel semestre bianco.

Vedovo da otto anni della moglie Aurora che gli manca sempre tantissimo, cattolico e autore di un manuale di diritto penale definito come l’Himalaya K3, ha due figli: Dorotea, giurista come lui, è sempre al suo fianco e gli controlla sempre i pasti per un’alimentazione sana; Riccardo, musicista (ma non di musica classica come lui aveva sperato) vive a Montréal. In questi ultimi mesi del suo incarico, scopre anche il suo soprannome, “Cemento armato”.

Ma soprattutto si trova davanti a due dilemmi morali. Il primo riguarda la richiesta di grazia per Isa Rocca che ha fatto fuori il marito nel sonno dopo essere stata a lungo maltrattata e per Cristiano Arpa, che ha ucciso la moglie malata di Alzheimer. Il secondo: non sa se firmare o no la legge sul diritto all’eutanasia. Sono dubbi che lo tormentano, assieme a un passato che più volta riaffiora e di cui cerca di scoprire delle verità nascoste.

I commenti sono chiusi, ma trackbacks e i pingback sono aperti.