VERSO IL VOTO – A Pollena Trocchia è scontro nell’Udc. In città appaiono manifesti anonimi offensivi: indagano gli inquirenti

POLLENA TROCCHIA  – E’ iniziato l’autunno caldo in vista delle prossime elezioni amministrative.  Tutto in alto mare per le prossime elezioni amministrative. Anche quello che senmbrava l’unico partito compatto prima del voto, l’Udc, si sta spaccando al suo interno.  Se fino ad ieri infatti, i disappunti tra il segretario cittadino Raffaele Di Fiore e il consigliere comunale (d’opposizione, dopo essere stato il vice dell’attuale sindaco Francesco Pinto) Giovanni Onore erano latenti, oggi si è passati dalle parole ai fatti. Onore, smentisce e accusa Di Fiore, che carta e penna scrive al partito, chiarendo fatti e retroscena di un litigio annunciato. Di Fiore ha inviato ai vertici provinciali del partito una richiesta di chiarimenti in merito ad alcune dichiarazioni rilasciate su Il Mattino di Napoli, da un “non citato” componente della segreteria provinciale che afferma di non sapere nulla della candidatura a sindaco avanzata da Raffaele Di Fiore al Partito stesso. “Resta ferma la mia disponibilità,  – ecco il testo integrale della lettera inviata a Carmine Mocerino (Segretario Provinciale UDC) ed a Biagio Iacolare (Presidente Provinciale UDC) –  come sempre dimostrata, verso gli Organi del Partito riconoscendo ruoli e  funzioni di tutti nel rispetto reciproco La mia richiesta di incontro con l’On. Carmine Mocerino formulata circa un mese fa tramite l’On. Biagio Iacolare, per comunicare di aver sciolto la riserva sulla mia candidatura a Sindaco, è nei fatti superata.  Su “Il Mattino” di Napoli del  nell’articolo “Candidature faida locale nel partito di Casini” a firma di Patrizia Panico, compare una dichiarazione virgolettata della segreteria provinciale UDC; conoscendoVi, sono certo che verificherete e prenderete provvedimenti verso colui che a nome della segreteria provinciale si è rivolto a “Il Mattino” senza prima chiedere lo stato delle cose al Commissario Cittadino di Pollena Trocchia. Il consigliere comunale Giovanni Onore (65 ANNI) è stato eletto nel 2008 nella lista “Insieme per Costruire” in quota Forza Italia con carica di vicesindaco e assessore. Nei primi trenta mesi della legislatura, la sua posizione è sempre stata ostile ed opposta a quella dell’Unione Di Centro locale; successivamente, il Sindaco Pinto gli ha revocato le deleghe allontanandolo dal gruppo consiliare di maggioranza. Nel gennaio 2011 il consigliere Onore è stato illuminato sulla via di Damasco e, convertitosi all’UDC dopo aver bussato inutilmente alla porta di altri partiti, è entrato a far parte della Sezione Locale dell’Unione Di Centro, non potendo opporci al volere del Commissario Provinciale On. Ciro Alfano perché  rispettosi del Suo ruolo. Tale venuta ha creato e crea grossi problemi di credibilità al Partito causando, come Vi è noto, l’allontanamento di molti giovani. Detto consigliere, – ecco come si conclude la lettera di Di Fiore –  dalla data della sua adesione ha portato un solo iscritto (72 ANNI) e mai si è preoccupato di contribuire in alcun modo alle spese di mantenimento della sezione, sempre a carico esclusivo del gruppo fondatore. E’ mia convinzione che le persone anziane siano una grande risorsa per i partiti: non è questo il caso. Sempre avanti con l’Unione Di Centro!”. Di tutt’altro respiro la polemica innestata invece contro il tenente dei vigili urbani Aldo Barrera, animatore tra l’altro dell’importante associazione Liberi Pensieri (che attraverso il Presepe Vivente e il Memorial Vincenzo Liguori tenta con la cultura di riappropiarsi del territorio) bombardao a mezzo manifesti anonimi, finiti nel mirino delle forze dell’ordine. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Cercola che sembrerebbe abbiano già raggiunto i mandanti del manifesto oggetto di querela. La campagna elettorale è già iniziata e visti i toni, si prefigura un autunno di fuoco.
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