Tasse, le accuse di Pd e Forza Italia agli aumenti di Piccolo

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Somma Vesuviana – Con il ritorno dalle vacanze l’amministrazione presieduta dal neo sindaco Pasquale Piccolo ha approvato a maggioranza, durante lo scorso consiglio comunale, il regolamento per la nuova Iuc, l’Imposta Unica Comunale, insieme alle aliquote per la Tasi che saranno dell’1,8 per mille sulla prima casa, dell’1,5 per seconde case e altre proprietà e dell’1 per mille per ville e abitazioni di pregio che già pagano l’Imu. Gli inquilini contribuiranno al prelievo fiscale per il 10%.
Frasi di disappunto sono arrivate immediatamente dalle principali opposizioni sommesi in Consiglio: “Il gruppo consiliare Pd – ha dichiarato il capogruppo democrat Giuseppe Cimmino – ha chiesto fortemente di non applicare la Tasi per l’anno in corso, visto il grave momento di crisi economica. Oggi i comuni devono tagliare le spese inutili e non fare cassa ai danni di famiglie e imprese. Inoltre c’era la possibilità di alleggerire il peso della tassa almeno per i redditi più bassi, invece l’amministrazione Piccolo ha deciso di far pagare tutti applicando un’aliquota vicino al massimo consentito dalla legge”.
Dello stesso avviso è anche il gruppo di Forza Italia: “A pochi mesi dall’insediamento viene già meno la promessa elettorale del sindaco Piccolo di non aumentare le tasse e si mettono le mani nelle tasche dei cittadini sommesi applicando un’ aliquota Tasi doppia rispetto a quella minima prevista dal Governo Renzi. Sarebbe bastato seguire l’esempio dei Comuni confinanti, che hanno applicato l’aliquota minima dell’uno per mille mediante la razionalizzazione della spesa pubblica, per evitare ai sommesi un altro salasso”.

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