Supermercato chiuso per camorra, a Portici continua l’odissea di un imprenditore che ha denunciato gli usurai


Portici – Sembrerebbe di natura dolosa l incendio che, alle 21:30 del 31 Gennaio, ha colpito il magazzino alimentare, Imes Salumi, sito in Via Longobardi 5. Polizia e Vigili del Fuoco, accorsi prontamente sul luogo, hanno impiegato oltre due ore per domare le fiamme. Ben poco si è riuscito a salvare: sono andati distrutti, infatti, i generi alimentari, stipati nel deposito, e, ovviamente, i materiali d’arredo. Si contano danni di circa un milione e mezzo di euro. Le indagini sono ora nelle mani degli inquirenti, ma quella camorristica sembrerebbe essere la pista più calda. Il titolare dell’ impresa, Davide Imberbe, risulta, infatti, essere iscritto ad un’ associazione antiracket, ed è stato più volte vittima degli attentati da parte della criminalità organizzata. Circa un anno fa il trentasettenne imprenditore napoletano aveva sventato fortuitamente un tentativo d’incendio della porta della sua abitazione, e circa otto mesi fa la sua macchina era stata crivellata da colpi d’arma da fuoco. Chiaro, dunque, è apparso il segnale da parte della criminalità organizzata: “Chi non paga deve pagare, se non economicamente, fisicamente”. Sulle saracinesche dei supermercati del giovane imprenditore, intanto, sono apparsi i cartelli con scritto “Chiuso per camorra”. Un segnale di resa, o un ultimo e disperato tentativo di richiesta d’ aiuto?
Dario Striano
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