Sant’ Anastasia – Al via il Premio Angrisano

Corsi Celati Amore
Sant’Anastasia – Testimonianze, recitazione e consegna del premio Angrisano in Sala Giunta: la vincitrice dello scorso anno, l’attrice Rossella Celati l’ha ricevuto dalle mani del sub-commissario Giuseppe Amore e del dott. Ermanno Corsi. L’occasione è stata quella della presentazione dei nuovi bandi di concorso del Premio Nazionale Teatrale “Franco Angrisano” – istituzionalizzato dal comune di Sant’Anastasia dal 2002 – indetti dall’ente in collaborazione con la Scuola di Teatro “Gregorio Rocco”, nell’ambito della rassegna Sant’Anastasia Arte e Spettacolo, giunta alla sua XXII edizione.
L’articolazione del premio dedicata alle scolaresche è stata spiegata, in particolare ad una rappresentanza di alunni, dal Direttore Artistico Carmine Giordano, in presenza della Dirigente Scolastica Giovanna Zaccaria e del prof. Franco Martinelli dell’Istituto Elsa Morante, della prof. Adele Di Matteo del IV° I.C. e degli attori Rossella Celati e Antonio Polito.
“Noi come Comune cerchiamo di fare quello che possiamo fare – dice il sub commissario Giuseppe Amore – vista la ristrettezza di bilancio. Questo nuovo ciclo di attività teatrale ha veramente una valenza importante. L’augurio è che la Rassegna e il premio Angrisano possano avere sempre più successo e maggiori consensi non solo da parte degli addetti ai lavori. Sappiamo che quando sono in campo personaggi di valore, come il direttore artistico, certamente siamo in mani sicure”.

“E’ importante dare ai ragazzi le giuste motivazioni. Perché, ad es., i ragazzi non leggono? Forse non diamo loro quello che a loro interessa, bisogna saper motivare il ragazzo a leggere – dice Franco Martinelli – scegliendo libri adatti e che sappiano suscitare emozioni. Tante volte il ragazzo non riesce a trovare il libro suo perché non è consono alle emozioni, al suo vissuto, a quello che vorrebbe. Quando noi diciamo che un libro ci piace? Quando aprendo il libro pensiamo che, se avessimo saputo scrivere, è proprio quello che avremmo scritto noi”.

“Nella nostra scuola c’è un gioiellino – dice Adele Di Matteo – molto prezioso ed è il laboratorio del pensiero, luogo dove per un ora settimana portiamo gli alunni a leggere e filosofare, dove leggere non è didattica ma è pensare, è affabulazione, coinvolgimento. Partecipare al premio Angrisano sarà per i nostri alunni un modo per avvicinarsi al teatro e conoscere da vicino il lavoro dell’attore”.

“Va sottolineato alle scolaresche – dice Carmine Giordano – l’importanza particolare della comunicazione teatrale. Il teatro ha per i bambini grande rilievo educativo in quanto li abitua ad una proiezione riflessa della realtà, dove la fantasia verifica le sue possibilità di tradursi nel concreto e il quotidiano invece ritrova universalità di necessità poetica. Per tale motivo abituare i piccoli a considerare e a riflettere sullo specifico della comunicazione scenica è certamente di indiscussa utilità formativa”.

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