” Ricordare è un dovere”. A Volla, amministratori, studenti e partigiani per la giornata della memoria

convegno memoria volla

Volla – ” Ricordare è un dovere”. La giornata della memoria è stata istituita nel 2000 per commemorare tutte le vittime della Shoah, in memoria del 27 gennaio 1945, giorno dell’ abbattimento dei cancelli del campo di concentramento di Aushwitz. Ma ricordare non è un dovere, ma un diritto , non un obbligo, ed è per questo che l’ amministrazione del territorio, per iniziativa dell’ assessora alle politiche sociali Simona Mauriello, ha organizzato una giornata della memoria presso il Teatro della scuola dell’ infanzia De Sica, coinvolgendo tutte le scuole del territorio , impegnate in dei lavori relativi all’ argomento, perchè è importante, e non perchè è legge, che i bambini imparino la storia che ha segnato l’ evoluzione della società. Alla Kermesse erano presenti oltre che assessora Mauriello e Sindaco Guadagno, tutti i Presidi dei plessi del territorio, chiamati ad un piccolo intervento, in più ospiti d’ onore Gennaro Di Paola, classe 1922, ferroviere in pensione, poeta e cultore della storia locale ma più noto alle cronache come ex partigiano; e Tullio Foa, illustre esponente della comunità ebraica di Napoli, vittima delle leggi razziali. ” Volevo ricordare l’ affermazione fatta dal Signor Berlusconi su Mussolini – interviene il Preside del Plesso San Giovanni Bosco Mastrogiacomo – Cosa ha fatto di buono? Forse una strada, un ponte, una scuola? Ma poi? Che altro? Bisogna ricordarssi di ricordare lo scempio che affligge la nostra storia e che tutt’ oggi ci coinvolge”. ” Perchè siamo qui? – si domanda la Preside Incarnato del Plesso Matilde Serao – per farsì che tutto quello che abbiamo visto resti nei nostri cuori, e che si porti al di fuori, in modo che quelle persone non sino morte invano. Ci auguriamo che il mondo possa sempre migliorare”. ” E’ necessario far vedere queste cose ai bambini? mi chiedono spesso le madri – spiega la Prof. ssa Pina Palumbo – si, lo è , ma non perchè è legge dello Stato, ma perchè è il percorso formativo più importante nella crescita di un ragazzo”. ” Avevo cinque anni quando nel 1938 il governo decise che tutti gli alunni ebrei non potevano più andare a scuola – racconta Tullio Foa – io ero il più piccolo di cinque fratelli, mio padre era vice direttore di banca, ma ovviamente fu licenziato ed andò in Africa del nord dove non vigevano le leggi razziali – continua amareggiato – il Preside dell’ Istituto Vanvitelli di nascosto dai controlli fece sì che una classe speciale di dieci ebrei restasse, ma eravamo costretti ad uscire ed entrare dalla porta secondaria e sempre un quarto d’ora prima degli altri studenti, in più non potevano nè fare ricreazione ne andare in bagno, non potevamo uscire da quella classe, mai – conclude – fortunatamente un caro amico di religione cattolica si intestò la nostra casa in modo tale che qualora fossero venuti a cercarci, saremmo sembrati scomparsi – aggiunge in ultimo – le deportazioni sarebbe dovute cominciare da Napoli ma grazie alle 4 giornate di napoli ed ai partigiani , iniziarono da Roma e noi riuscimmo a salvarci. Non accettate mai il razzismo”. ” Forse il carissimo signor Berlusconi dimentica che il fascismo iniziò mettendo in galera personaggi come Gramsci – dischiara Gennaro di Paola – io ho vissuto quell’ epoca terribile, io so cosa significa, lui no – continua – non credete alle menzogne che racconta la gente, i libri di storia non dicono la verità, omettono, io posso raccontarvi la storia, quando a 12 anni sia maschi che femmine dovevano imparare ad usare il fucile, nessuno poteva dire di no, è stata un’ epoca terribile e consiglio a tutti oggi, che vige la democrazia, di provare a cambiare qualcosa, oggi si può”. E’ stato un momento importante di riflessione per tutti. Sono state proiettate inoltre tantissime immagini che ricordavano quelle barbarie. Bellissimo l’ intervento musicale prodotto dagli alunni su ” la vita è bella” . Al termine dell’ incontro e tra gli applausi degli alunni, sono state consegnate delle targhette attestanti la partecipazione gradita a tutti i componenti del tavolo, dalla Preside del Plesso De Sica.

Luana Paparo

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