Residui attivi in Bilancio, Di Fiore accusa la maggioranza Pinto

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Presentato il rendiconto di gestione dell’anno 2013, durante lo scorso consiglio comunale del 27 Giugno, fa discutere la situazione legata alla voce “Residui Attivi” presente sul bilancio in questione.
Per chiarezza: i Residui Attivi non sono altro che entrate tributarie accertate, ma mai arrivate nelle casse comunali. Si tratta di fondi che figurano nelle carte e nel bilancio pur non essendo fisicamente presenti nel tesoro amministrativo. Il Comune di Pollena Trocchia ha circa 8 milioni di euro di residui attivi non ancora riscossi, un credito accumulatosi dal 1999 ad oggi e che, sebbene ritenuto “giuridicamente esigibile” (come ha affermato il responsabile dell’ufficio tributi durante l’ultimo consiglio comunale) difficilmente verrà riscosso interamente.
Situazione questa che ha sollevato non poche polemiche all’interno della minoranza. In particolare, il consigliere Raffaele Di Fiore ci spiega:”sul rendiconto c’è scritto che il Comune ha fatto la revisione di tutti i residui e che quindi, quelli sul bilancio, in teoria, sono tutti esigibili. A me piacerebbe sapere in che modo l’amministrazione intende muoversi per riscuotere dei crediti che risalgono a più di un decennio fa e, soprattutto, perché ha dichiarato inesigibili i residui del ’98 (per sopravvenuta anzianità) e non quelli del ’99, per fare un esempio, con un solo anno di differenza. Durante lo scorso consiglio comunale né il sindaco né il responsabile dell’ufficio tributi mi hanno dato una risposta esaustiva sul loro piano d’azione”.
Di seguito la risposta del sindaco Francesco Pinto all’incalzante richiesta del consigliere di minoranza:”l’amministrazione porrà in essere tutte le attività che sono previste dalla legge e dalle normative di riferimento per raggiungere l’obiettivo”.

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