Reintegrati ma senza mansioni, l’odissea degli operai Fiat iscritti alla Fiom. La ministra Fornero: «Una condizione non dignitosa»

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POMIGLIANO D’ARCO – Sono usciti anche oggi i 18 lavoratori della Fiom senza che fosse assegnata loro alcuna mansione al lavoro nello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco. «Anche oggi ci hanno comunicato che al momento non c’è possibilità di ricollocazione – ha spiegato Sebastiano D’Onofrio – ma come ieri non c’è stata alcuna comunicazione scritta». I lavoratori hanno annunciato che valuteranno la possibilità di tornare nello stabilimento ogni giorno «fino a quando non ci sarà assegnato il turno». «È ovvio che non è dignitoso per nessuno ricevere un salario essendo al tempo stesso richiesti di rimanere a casa». Ad affermarlo il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, commentando la vicenda degli operai della Fiat di Pomigliano d’Arco. Fornero lancia, quindi, «un appello perchè nella contrapposizione si esce sempre tutti perdenti». «Da qui a prendere delle misure, che per un governo in uscita non sarebbero possibili, ce ne corre; lancio però un appello – ha concluso il ministro del Lavoro – perchè nella contrapposizione si esce sempre tutti perdenti. Il mio è davvero un accorato appello al dialogo e spero che sia raccolto».

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