“Ospedale del Mare, obiettivo: aprire il 31 gennaio 2018”, la fiducia dopo le troppe attese del direttore dell’Asl Na 1 Mario Forlenza

Lo slittamento dei tempi per l’apertura completa dell’Ospedale del mare è dovuto alle procedure di concorsuali particolarmente lunghe. Ma ci stiamo impegnando al massimo: per ora si slitta di un mese dal 31 dicembre al 31 gennaio». Resta fiducioso Mario Forlenza, direttore dell’Asl Napoli 1 sull’apertura a pieno regime dell’Ospedale del Mare, il nuovo grande polo di Napoli Est progettato 12 anni fa, completato nelle strutture ma che per ora funziona solo per pochi reparti. «In totale – spiega all’Ansa Forlenza – serviranno oltre 1250 unità di personale di vari profili professionali, medici, sanitari, tecnici e amministrativi tutte necessarie a garantire la piena funzionalità del nuovo plesso. Per ora nel abbiamo 496, ma abbiamo avuto l’autorizzazione a procedere ad altre 600 assunzioni nei prossimi 6-8 mesi». Si tratta di assunzioni a tempo determinato he poi rimarranno in attesa di essere passati a tempo indeterminato.

Forlenza rivendica però un primo successo: «prima dei concorsi abbiamo attivato le procedure di mobilità – dice – e abbiamo riportato in Campania circa 250 giovani tra medici, infermieri e personale tecnico specializzato che era stato costretto ad andare a lavorare in altre Regioni». Un «rientro di cervelli» in attesa che il personale necessario vada completandosi: «A partire dal 1 novembre – continua Forlenza – arriveranno altre 48 unità del personale infermieristico, ma entro il 31 dicembre ne serviranno altri cento. Oltre alle assunzioni che ci sono state autorizzate stiamo seguendo altre strade come le convenzioni con altre aziende ospedaliere per portare qui personale».
I grandi corridoi dell’Ospedale del Mare restano per ora deserti, ma Forlenza ricorda la trafila necessaria per assumere i medici: «Per un concorso di assunzione di medici – ricorda il manager – bisogna pubblicare il bando sul burc e sulla gazzetta ufficiale per consentire nei 30 giorni successivi la presentazione delle domande che vano esaminate per decidere l’ammissione dei candidati. La commissione esaminatrice, poi viene sorteggiata da un albo nazionale. Ricordo che un componente sorteggiato può anche non accertare la nomina, cosa che avviene di frequente e la procedura si rallenta ancora. Ma anche quando la commissione è composta bisogna sperare che si riunisca velocemente, e non sempre accade perché i commissari vengono da Milano o da Palermo,d a tutta Italia. Parliamo di da qui lungaggini non compatibili con la velocità che vogliamo avere». In attesa dei medici, sono pronti i macchinari ospedalieri: «Quello che era stato previsto c’è – conclude Forlenza – poi però i medici non sono mai contenti. Già ora mi stanno arrivando note su attrezzature che mancano».

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