“NOI”: la mostra fotografica degli alunni del G.Donizetti

Pollena Trocchia. Locali attigui alla chiesa San Giacomo.
“Abbiamo iniziato il percorso pesando la possibilità che fossimo i peggiori”.
La si legge appena entrati, una frase di questo tipo, detta da ragazzini.
Continua.
“Non ci sentivamo i migliori ma i neanche i peggiori, così abbiamo cercato di guardarci l’uno con l’altro, vicendevolmente, abbiamo tentato di guardarci dentro, ognuno per sé, chiudendo gli occhi mentre tutti gli altri intorno guardavano noi, incoraggiandoci”.
Sono gli alunni dell’istituto Gaetano Donizetti di Pollena Trocchia a rischio “dispersione”, quelli che con ogni probabilità abbandoneranno gli studi terminata la scuola dell’obbligo, gli alunni meno inclini all’apprendimento, chi per un motivo, chi per un altro. Ma sono anche il perno di un progetto che li vede protagonisti, in prima fila per far sentire la propria voce e il bisogno di esprimersi in modo diverso.
Fuori dai consueti schemi scolastici.
Corsi di fotografia, cinematografia, sartoria e panificazione progettati per sviluppare manualità, per stimolare passioni latenti e dar modo a chi si sta perdendo di avere più chiare le idee sul futuro.
O, al contrario, qualche dubbio in più, ma che sia costruttivo.
“Si tratta di un progetto che abbraccia più scuole” spiega la dirigente Angela Rosauro “ di comuni come Cercola e San Sebastiano al Vesuvio e rispetto al quale il nostro istituto è capofila. Abbiamo scelto di mostrare al pubblico le opere fotografiche (dal 31 Maggio al 5 Giugno ndr) perché meglio rappresentano il percorso dei nostri alunni”.
Un percorso che inizia con timore e vergogna. Non a caso il primo step della mostra titola “Nascondersi”. Si evolve poi nella fiducia di chi impara ad “Affidarsi” completamente, nella liberazione e nell’accettazione di sé stessi, fino al “Sogno” ad occhi chiusi, proiettati verso un futuro di speranza.
Soggetti e autori delle foto gli stessi ragazzini, coadiuvati dal fotografo Michele Attanasio.
Domani, Giovedì 5 Giugno a partire dalle 16.30, si terrà la “passerella” finale presso i campetti di Via Esperanto, un sunto di tutti i progetti realizzati e relativi alle diverse discipline, insieme agli alunni degli altri istituti partecipanti.
Una kermesse conclusiva all’insegna della partecipazione e della creatività.

Marco Terracciano, Chiara Vittorini

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