Nel regno del boss, una summer school contro le mafie organizzata da Libera

cutolo raffaele

Ottaviano – Parte da una terra di camorra dove negli anni ’80 per mano di ‘o sistema di Raffaele Cutolo perse la vita un consigliere comunale del Pci (Mimmo beneventano) la scuola di formazione in materia di gestione dei beni confiscati a cura di Libera.  “Libera il welfare: i beni confiscati per un nuovo modello di sviluppo”. Prenderà vita oggi e fino  fino al 2 ottobre la summer school di Libera Campania “Già – Giovani innovazioni” intitolata “Libera il welfare: i beni confiscati per un nuovo modello di sviluppo”. Una scuola estiva che vede protagonisti i giovani con l’obiettivo di riflettere e ripensare il modello di sviluppo per promuovere un’economia giusta, libera dalle mafie e dalla corruzione, basata sulla condivisione sulla partecipazione a partire dal riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Saranno 25 i partecipanti a fronte delle 40 domande presentate al bando aperto lo scorso 22 luglio fino all’11 settembre. I giovani partecipanti hanno presentato la propria candidatura con il curriculum vitae, una lettera motivazionale e un’idea progettuale di riutilizzo sociale di un bene confiscato. La scuola si svolgerà nella meravigliosa cornice del Palazzo Mediceo a Ottaviano, bene artistico e culturale confiscato alla camorra e sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. La scuola ideata da Libera Campania ha come partner l’Università degli studi di Salerno, il Dipartimento di scienze politiche sociali e della comunicazione, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Fondazione Polis e Energia Sociale con la collaborazione del Comune di Ottaviano.Un programma denso di momenti formativi dedicati ai giovani partecipanti pronti a progettare e a immaginare un nuovo modello di sviluppo a partire dai beni confiscati alle mafie. “La memoria è filo conduttore della nostra scuola di formazione” fanno sapere gli organizzatori ricordando che la scuola di formazione è dedicata a Mimmo Beneventano e Pasquale Cappuccio due vittime innocenti del territorio di Ottaviano. “Pensiamo in tal senso la memoria e il suo uso pubblico come strumento di trasformazione dentro l’ottica della costruzione di un nuovo modello di sviluppo. La memoria, quindi, che si fa impegno dentro questa prospettiva di cambiamento che si declina attraverso il rapporto con i diritti e con il sociale” continua Libera Campania invitando la cittadinanza e le associazioni a partecipare ai momenti pubblici previsti: martedì 29 settembre ore 21.00: Parole e musica contro le mafie. Serata in memoria di Mimmo Beneventano e Pasquale Cappuccio mercoledì 30 settembre ore 15.00: “La memoria: il rapporto con il sociale, i diritti e l’uso pubblico della memoria” Marcello Ravvedutostorico, scrittore, Referente del Presidio di Libera a Salerno intervista Daniela Marcone, Vicepresidente di Libera e Paolo Siani Presidente Fondazione Polis. giovedì 1 ottobre: Aperitivo in musica, serata al Borgo Casamale di Somma Vesuviana. La memoria come impegno, i beni confiscati come possibilità di sviluppo, il welfare come presupposto per un nuovo modello di sviluppo che tenga al centro le comunità e i territori dentro un nuovo processo di coesione sociale per contrastare le mafie e la corruzione, questo è il senso della scuola di formazione. “Crediamo fortemente che è possibile cambiare segno all’economia, creare opportunità e partecipazione” continua Libera “Mettiamo a disposizione una cassetta degli attrezzi utili per progettare e praticare un nuovo modello di sviluppo promuovendo l’azione e la pratica”.

 

Per accreditarsi alla giornata inaugurale del 28 settembre è necessario inoltrare una mail a campania@libera.it

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