Napoli ripulita dai murales inneggianti i delinquenti, Francesco Emilio Borrelli propone che vengano realizzati quelli rappresentanti le vittime innocenti della criminalità

il motoraduno che ricorda Vincenzo Liguori, vittima innocente della camorra

Se prima del Covid Napoli attraeva anche tursiti stranieri per un interessante percorso lungo le opere d’arte di strada di artisti nazionali e internazionali, i murales che osannano baby rapinatori, capi clan della camorra e delinquenti, certo non ci hanno fatto fre una bella figura. Ultimamente però le istituzioni pubbliche si stanno interessanto di ripulire le mura cittadine d questi simboli di degrado e sottocultura. “Siamo soddisfatti per la rimozione, finalmente, del murale e dell’altarino abusivo dedicato al baby rapinatore Luigi Caiafa. Ora è arrivato il momento di dedicare opere in città ad eroi che hanno dato la vita per combattere la camorra, alle vittime della criminalità, non ai carnefici. Pensiamo a don Peppe Diana, Annalisa Durante, Gelsomina Verde, Silvia Ruotolo, Domenico Noviello, Luigi Sequino e Paolo Castaldi, Antonio Landieri, Pasquale Romano, Teresa Buonocore, Gennaro Cesarano, Vincenzo Liguori e tantissimi altri. È vergognoso che ci siano centinaia di omaggi per i killer, e pochissimi per le vittime o gli eroi della nostra terra. Basta idolatrare criminali e i loro familiari: basti pensare che questa gente, come nel caso di Caiafa, arriva ad aggredire e minacciare pure i giornalisti tra cui quelli de il Mattino, come era accaduto già a me negli corsi mesi quando ho iniziato a denunciare la realizzazione dell’omaggio al giovane criminale. Piena solidarietà ai colleghi”. Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde.
“È ora di finirla con murale, altarini e cappelle votive per i camorristi: vogliamo un cronoprogramma che sarà seguito per la rimozione di tutte queste opere abusive e immorali simbolo del potere sociale, territoriale e “culturale” della malavita. Molti di questi murale, però, si trovano su mura antiche che non vanno riverniciate, ma ripulite. Offriamo al comune l’uso di macchinari moderni già in nostro possesso che spruzzano getti di acqua e solvente in grado di rimuovere la vernice senza danneggiare le mura”.

 

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