LE MANI SULLA CITTA’ Andrea Viscovo fa chiarezza sulle concessioni in deroga a costruire e rilancia il progetto di un Puc che guardi ai servizi

Volla – AI titoloni dei giornali che denunciavano la cementificazione della città ha risposto con un manifesto, tentando di spiegare da dove provenissero le licenze a costruire in deroga, sul suo futuro politico che lo vorrebbe vicino al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, non si sbottona, pur affermando le simpatie per il Governatore ex sindaco di Salerno. Andrea Viscovo è un fiume in piena, vuole fare chiarezza e non passare per il sindaco de “le mani sulla città”.
“La situazione urbanistica vollese perché è un tema molto sentito che suscita interesse e attenzione nei cittadini. Penso che a quasi dieci mesi di amministrazione si può fare un primo bilancio in merito all’attività svolta ma, soprattutto, si hanno le idee chiare circa le cause e gli effetti di quanto accaduto negli ultimi anni sul territorio”. Così il sindaco Andrea Viscovo ha aperto la conferenza stampa ieri pomeriggio nella sua stanza al Comune.
“Purtroppo, in materia di edilizia privata – spiega il sindaco – la cittadinanza ha dovuto constatare che negli ultimi 5 6 anni c’è stato un costante aumento delle unità abitative pur non essendo, il comune di Volla, dotato di un nuovo Piano Regolatore promesso dalle precedenti amministrazioni, responsabili della situazione attuale. Già ho fatto notare che, dal 2011 a quando ci siamo insediati, – prosegue il primo cittadino – sono state rilasciate circa 600 concessioni e, tra il 2013/2014 (giunta Guadagno), alcune di queste hanno avuto un enorme impatto ambientale essendo concessioni da 90/100 unità abitative. Voglio subito precisare che si tratta di concessioni regolari e legittime. Quindi non si vuole puntare il dito nei confronti di qualcuno ma solo chiarire che il gran numero di unità immobiliari che oggi vediamo nascere su tutto il territorio, sono frutto di una pianificazione politica errata degli ultimi 4/5 anni”.
Viscovo prosegue: “Non sono io che devo ricordare la storia del PUC. L’amministrazione Ricci che aveva approvato il PUC in consiglio comunale è stata duramente contrastata dall’allora opposizione che, divenuta successivamente maggioranza, fece naufragare l’idea di approvare in tempi brevi un nuovo piano. Nel frattempo nuove norme nazionali (Sviluppo Italia e Piano Casa) non potevano essere disapplicate – continua il sindaco – al massimo potevano essere limitate. Ad esempio si poteva evitare di estendere il Piano Casa a tutto il territorio limitandolo solo ad alcune zone.
Nell’ottica della Regione, il Piano Casa era nato per contrastare la crisi economica e per incremento – spiega Viscovo – del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e privata anche attraverso la riqualificazione di aree urbane degradate o esposte a particolari rischi ambinetali e sociali. A Volla, per ora, ha comportato l’espansione edilizia e forse ha risolto qualche problema economico all’Ente ma non ha ancora prodotto quella riqualificazione di cui Volla ha bisogno.

Le case che spuntano oggi, dunque, sono il frutto di come è stato seminato in passato. Visto che siamo in periodo Pasquale, non voglio essere il Pilato di turno. È un atteggiamento che non mi appartiene. Come detto da sempre il mio compito e quello della mia amministrazione è di rimboccarci le maniche e programmare una riqualificazione del territorio dotandolo di quei servizi che mancano”. Il sindaco Viscovo elenca le cose fatte fino ad oggi: “Tra i problemi principali, le fognature. Abbiamo verificato gli interventi già esecutivi che potevano essere realizzati. Con la GORI sono stati realizzati tre interventi che attendevano di essere messi in pratica. In materia fognaria abbiamo partecipato al fondo di rotazione per la progettazione. Siamo in graduatoria utile e si attende lo scorrimento della graduatoria regionale per verificare la fattibilità del progetto.

Secondo problema: le scuole. Ho lavorato in prima persona – spiega il primo cittadino – (ed ora spero di avere il supporto del neo assessore Marotta) per la riqualificazione degli istituti scolastici del territorio. Abbiamo già un progetto preliminare ed alla prima finestra di finanziamento regionale parteciperemo per ottenere i fondi necessari. Il passaggio successivo è quello di intraprendere la strada per la realizzazione di un nuovo plesso scolastico. Non solo quello del liceo che sto seguendo con la città Metropolitana, ma l’idea è quella di recuperare fondi diretti in Europa per una nuova scuola all’avanguardia.

Ulteriore problema è quello dell’illuminazione pubblica. Abbiamo dato subito mandato all’ufficio per l’efficientamento energetico ed oggi l’ufficio – continua Viscovo – ha chiesto alla ditta di presentare un progetto concreto. Mi è stato garantino che in pochi mesi avremo una nuova illuminazione nel centro città. A ciò si deve aggiungere la partenza dei lavori a Via Palazziello che andranno ad illuminare una arteria importante per il territorio”.

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