Il Napoli batte l’Atalanta 3-1: vittoria da grande squadra e contro tutti i tabù…

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Vittoria da grande squadra… contro tutti i tabù: a Bergamo non si vinceva da oltre 5 anni, e oggi il Napoli ha legittimato i 3 punti contro un’ottima Atalanta riuscendo a difendere e poi addirittura ad aumentare il vantaggio anche in dieci uomini.
Dopo la brutta prova di Bologna, lo sfortunato pareggio contro la “Rometta” di Garcia, e l’incerto primo tempo, andato in scena oggi all’Atleti azzurri d’Italia, ci ha pensato il buon Marechiaro Hamsik a sbloccare il risultato depositando in rete il pallone su calcio di rigore: il primo in campionato fischiato agli azzurri, e il primo segnato dal capitano azzurro dopo una lunga serie di tiri dallo specchio neutralizzati e/o calciati fuori o sul palo. Lo Slovacco trova il goal dal dischetto dopo 5 penalty sbagliati dal Febbraio 2011.
Il pareggio di un maestoso Papu Gomez, due minuti dopo il primo vantaggio azzurro, non ha impedito agli uomini di Sarri (mai vincitore prima di oggi contro l’Atalanta e Reja) di riportarsi in vantaggio con la rete di testa di Gonzalo Higuain, in ombra fino ad inizi ripresa. Il primo goal in Campionato, su calcio d’angolo, da quando il tecnico ex Empoli siede sulla panchina azzurra.
L’eccesso di foga di un Napoli che si è difeso con le unghie e con i denti per cercare di arginare le sortite offensive di un’Atalanta, particolarmente ispirata nel suo trio d’attacco, ha portato però alla doppia ammonizione, in due minuti, per un comunque ottimo Jorginho che, di fatto, ha lasciato in inferiorità numerica i Partenopei per il quarto d’ora finale di gara.
Nonostante l’uomo in meno il Napoli, però, è riuscito a trovare la rete della tranquillità: è stato ancora una volta Gonzalo Higuain a battere l’incolpevole Bassi dopo una grande azione di gioco partita da un disimpegno elegante di David Lopez e condita da un sontuoso assist di Hamsik, che ha messo in condizione il Pipita di siglare il 3-1 definitivo.
Il rigore, procurato da un indemoniato Mertens, subentrato ad un modesto Insigne, e sbagliato poi da Hamsik, non ha in ogni caso oscurato una vittoria che conferma il secondo posto in campionato per gli azzurri, a pari punti con la Fiorentina, tornata a vincere contro il Chievo.
Contava vincere dopo il mezzo passo falso di Domenica, e quello intero di due settimane fa a Bologna per chiudere in bellezza lo sfortunato anno 2015, per distaccare la Juve vincente a Reggio Emilia contro il Carpi, e per far sentire il fiato sul collo all’Inter capolista, chiamata all’ardua sfida di stasera contro la Lazio tra le mura amiche del San Siro.
Contava vincere e il Napoli lo ha fatto, nonostante tutti i tabù e le difficoltà, con la mentalità, il cuore e la prestazione di una grande squadra.

Dario Striano

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