Data Science & Social Research, due giorni tra la rivoluzione dei dati e la ricerca alla Federico II

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A partire dal pomeriggio di mercoledì 17 febbraio, e fino a venerdì 19, l’Università degli Studi di Napoli “Federico II” ospiterà la conferenza internazionale Data Science & Social Research. Il convegno si pone come un evento interdisciplinare, nel quale gli scienziati di diverse aree avranno l’opportunità di incontrarsi e discutere circa i nuovi sviluppi epistemologici, metodologici e computazionali seguiti all’avvento dei cosiddetti New Data. Si tratta di dati provenienti dalle fonti più disparate e spesso disponibili in quantità inimmaginabili prima dell’avvento di Internet (Big Data), ma anche di natura diversa rispetto ai classici dati numerici (dati qualitativi, testi, immagini, dati simbolici, social network). Lo scopo della conferenza, il cui coordinamento scientifico è della prof.ssa Enrica Amaturo, sociologa e direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Ateneo, e da Carlo Lauro statistico e past President dell’International Association for Statistical Computing, è quello di presentare le sfide e le opportunità che la “rivoluzione dei dati” pone alla ricerca sociale, statistica e informatica nell’ambito della nuova Data Science. La disponibilità di nuovi dati offre, in particolare, alla ricerca sociale grandi opportunità per migliorare le conoscenza su alcuni settori chiave. I big data diventano, infatti, chiave di accesso fondamentale per l’analisi e la progettazione delle politiche pubbliche nel campo delle diseguaglianze sociali o della sanità; assumono un ruolo sempre più strategico nelle grandi imprese, che si dotano di strutture ad hoc e di nuovi professionisti e ricercatori, i data scientist, che collaborano con il marketing o altre divisioni aziendali; divengono una fonte fondamentale per nuovi modi di fare giornalismo investigativo e informazione; infine, rivestono un ruolo chiave nelle campagne elettorali, in cui assumono una nuova importanza modalità di mobilitazione data-driven, che affiancano al porta-a-porta sofisticati strumenti di big data analytics,  e ai volontari figure professionali estremamente specializzate.

I temi.

La Data Science è un approccio multidisciplinare, in grado di rispondere alle nuove sfide poste dalla attuale società dell’informazione basato principalmente sui metodi statistici e informatici opportunamente integrati dalla conoscenza dei diversi ambiti di indagine, e. La novità principale della data science riguarda il ruolo della conoscenza: in questo senso, la scienza dei dati può essere intesa come una disciplina i cui metodi hanno come scopo di dare un senso ai dati rispondendo non solo ad esigenze conoscitive di una realtà sempre più complessa ma anche a finalità previsive e di supporto alle decisioni. Così il professore Carlo Lauro, ordinario di Statistica, presenta l’oggetto del convegno internazionale. L’evento vedrà impegnati scienziati sociali, informatici e statistici, che si confronteranno su temi decisivi nell’attuale società dell’informazione, quali i metodi per l’analisi dei dati (dall’analisi multivariata al data mining, dalla data visualization all’high performance computing), la natura dei nuovi dati (big datametadataopen datareal-time data), le possibili applicazioni nel campo delle scienze sociali (data journalismsentiment analysis e social network analysis), fino al data management e al ruolo dei dati nella didattica e nell’educazione digitale.

Il convegno si concluderà con una “tavola rotonda” la cui finalità è quella di stabilire gli elementi fondanti di una Social Data Science e di identificare gli elementi caratterizzanti del profilo della emergente figura del cosiddetto social data scientist, anche al fine di definire adeguati percorsi formativi.

 

Gli ospiti.

Il programma dell’evento, coordinato dalla Prof.ssa Gabriella Grassia, vedrà gli interventi di illustri ospiti internazionali, tra cui: Rob Kitchin, professore di Geografia Umana in Irlanda ed esperto di data revolutionEnrico Giovannini, già presidente dell’ISTAT, un passato da Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo Letta; Emanuele Baldacci, direttore delle metodologie statistiche e informatiche presso l’EUROSTAT, Susan Halford, direttore del Web Science Institute all’Università di Southampton; Lindsay Prior, professore di sociologia a Belfast, autore di un noto manuale sull’uso dei documenti nella ricerca sociale e Giovanni Boccia Artieri, sociologo dei nuovi media dell’Università di Urbino, tra i più seguiti sul web sui temi relativi al rapporto tra social network e sfera pubblica e privata.

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L’organizzazione del convegno, coordinata dal Prof. Biagio Aragona, è del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Ateneo federiciano, da sempre luogo di studio e confronto sui metodi di ricerca dell’analisi sociale, e, non a caso, sede di un dottorato in Scienze sociali e statistiche,  e si svolgerà sotto gli auspici delle società italiana e internazionale di sociologia (AIS e ISA), dell’associazione statistica italiana (SIS) e dell’associazione internazionale di statistica computazionale (IASC), e con la collaborazione di Federica ed EMMA, i due progetti della “Federico II” dedicati ad e-learning e MOOC (corsi universitari di massa aperti online).

L’evento si terrà tra il monumentale Complesso dei SS. Marcellino e Festo, nel pieno Centro Storico di Napoli (il giorno 17, a partire dalle ore 15), e il panoramico Centro Congressi dell’Ateneo, sul Lungomare della città (il 18 e il 19 dalle ore 9 alle ore 18 circa).

 

Per maggiori informazioni:

http://www.dssr-conference-naples.net/

 

Contatti:

[email protected]net

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