Da Verona a Napoli “Io non mi lascio fregare”: la protesta artistica di Walter Molli sul clamoroso furto di Castelvecchio

Ammiraglio di Walter Molli
Sullo sfondo una stazione della Circumvesuviana, una bella giornata di sole e un losco personaggio dal volto coperto che si aggira per le strade con sotto il braccio un dipinto. Si intravede un ritratto di un uomo nobile, probabilmente quello che una volta si chiamava principe del mare. Lo stile ci lascia qualche dubbio, ma a guardarlo bene sembra proprio un’opera rinascimentale. Lo strano individuo arriva all’ex Stazione della Circumvesuviana di Marigliano, ribattezzata da qualche anno “Stazione Utopia”, affigge il quadro e va via per la sua strada. Passano pochi secondi e il dipinto viene rubato da un passante.
Non è un sogno né un racconto umoristico ma la performance dell’artista napoletano Walter Molli realizzata per il progetto “Io non mi lascio fregare”, una serie di opere di denuncia sviluppate da un gruppo di artisti provenienti da tutta Italia che hanno riprodotto, a loro modo, una delle 17 opere rubate il 19 novembre scorso al Museo Civico di Castelvecchio a Verona. La produzione di Molli è da sempre ricca di simboli vesuviani, in particolare vagoni e treni della Circumvesuviana, che lui definisce “collante del territorio”.
“Dopo il furto milionario – racconta Molli – abbiamo deciso di non poter permettere che un fatto tanto grave venisse ricordato solo da poche pagine di giornale o titoli di tg”. In poco tempo hanno aderito all’iniziativa oltre un centinaio di street artist. E così il “Ritratto di ammiraglio veneziano” della Bottega del Tintoretto è arrivato in Campania, più precisamente a Marigliano. “I ladri – continua Molli – ci hanno portato via 17 Gioconde, la nostra identità e la nostra storia. Era nostro dovere di artisti far sì che non fossero dimenticate per sempre”.
Il caso Castelvecchio però, sembra stia avendo dei risvolti positivi: è notizia degli ultimi giorni l’arresto di ben 12 persone responsabili del clamoroso furto. Si tratta di dieci moldavi, due italiani e la guardia giurata in servizio nel Museo. L’obiettivo primario resta sempre recuperare i capolavori rubati e restituirli a chi sono sempre appartenuti.

Pamela Orrico

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