Coronavirus Napoli, obbligo di mascherine sui mezzi di trasporto: segnali per mantenere la distanza mentre si aspettano metro e bus e più vigilanza

Da lunedì 4 maggio con l’allentamento delle misure di contenimento per l’emergenza coronavirus, trasporto pubblico alla prova anche a Napoli; prima regola: indossare obbligatoriamente la mascherina e ”preferibilmente” anche i guanti. ”Riteniamo – spiega l’amministratore unico di Anm (Azienda napoletana mobilità), Nicola Pascale – che all’interno dei mezzi pubblici sia più opportuno e preferibile indossare anche i guanti perché gli utenti che viaggiano in piedi devono necessariamente reggersi alle maniglie o ai pali e una volta finito il viaggio li buttano. Noi – aggiunge – effettuiamo le sanificazioni ma i numeri sono significativi, i percorsi lunghi e tante persone, quindi i guanti sono una precauzione ulteriore”.


Chi per muoversi dovrà utilizzare la metropolitana o le funicolari, nelle stazioni dovrà mettersi in fila su appositi adesivi sistemati per terra che indicano la distanza obbligatoria da mantenere. Sarà attivo solo un tornello di ingresso per ciascuna direzione e quando il personale darà il permesso di entrare e dirigersi sulla banchina anche qui bisognerà sistemarsi nelle aree delimitate e sui segni che indicano il luogo in cui attendere il treno. Una volta a bordo, sia a terra che sui sediolini sono stati sistemati adesivi che indicano dove poter viaggiare sia in piedi che seduti. Per disciplinare gli accessi, l’Anm ha rafforzato la propria vigilanza a supporto degli operatori di stazione.

Su ogni treno della metropolitana, potranno viaggiare 125 utenti a fronte di 800. Anche per quanto riguarda l’accesso agli autobus, alle fermate su strada ”più frequentate” i viaggiatori troveranno i segni a terra per comporre la fila e una volta a bordo le indicazioni dei sediolini da poter utilizzare e lo spazio in cui viaggiare in piedi. Ogni bus potrà viaggiare con massimo 20 utenti e l’autista, valutata la presenza di gente a bordo, potrà decidere di non effettuare le fermate che quindi vanno richieste per poter scendere. ”Per supportare l’attività dell’autista – ha spiegato Pascale – stiamo attivando nostro personale interno e una collaborazione con la polizia municipale che ci fornirà assistenza per gestire i passeggeri soprattutto in prossimità di aree di maggiore concentrazione di linee bus”.

I commenti sono chiusi, ma trackbacks e i pingback sono aperti.