Conservatorio di Napoli, M5S: il San Pietro a Majella dell’ex allievo Riccardo Muti diviene sorvegliato speciale MIUR

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Grazie all’interrogazione presentata dal Movimento Cinque Stelle, il conservatorio di Napoli, il più antico d’Europa, che ha avuto allievo il maestro Riccardo Muti, diviene sorvegliato speciale del Miur. Il ministero oggi ha annunciato che effettuerà una nuova visita ispettiva per verificare lo stato in cui oggi versa il San Pietro a Majella”. Lo afferma il deputato del Movimento Cinque Stelle Luigi Gallo che oggi in Commissione Cultura ha ricevuto risposta ad un’interrogazione presentata lo scorso settembre con cui si chiedeva al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini  di avviare una verifica amministrativa interna al Consiglio di Amministrazione del Conservatorio di Napoli San Pietro a Majella.
Solo dopo la nostra segnalazione – aggiunge Gallo – si prevede una nuova ispezione, ma fino ad ora il ministro non è riuscito a garantire la serenità degli studenti. Nella nostra segnalazione, evidenziavamo la presenza di strumenti musicali rovinati, oltre ad un abbassamento della qualità didattica, costanti ritardi nell’attuazione dei corsi, docenti contrattualizzati per un numero di ore nettamente inferiore rispetto a quanto dovrebbe essere garantito. Dal MIUR, ora, pretendiamo che si faccia totale chiarezza”. Nell’interrogazione si denunciava, inoltre, il congelamento di svariate cattedre e la conversione di quella di teoria e solfeggio, in luogo di quella in organizzazione, diritto e legislazione dello spettacolo musicale. “Anche in questo caso – sottolinea Gallo – avevamo ragione. Il ministero ha infatti ammesso che non si rispecchiano le reali necessità dell’offerta normativa”.

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