A Sant’Anastasia un presidio stabile di protesta, blocca l’inizio dei lavori per la realizzazione dell’Isola Ecologica

Sant’Anastasia  – A sbarrare la strada gomme, cassonetti e tavole in legno; a presidiarla circa ottanta cittadini con i membri del Comitato di via Romani. E’ così che P.M., C.C., ass. Giancarlo Graziani, ing. Luigi Coppola (responsabile LL.PP. dell’Ente) e la ditta appaltatrice dei lavori per realizzare l’Isola Ecologica hanno trovato l’accesso all’area. Dai megafoni inviti a non provocare con azioni di forza i cittadini scesi dai parchi adiacenti per partecipare ad una civile e pacifica manifestazione contro la realizzazione dell’Isola Ecologica nel sito prescelto, ma anche affermazioni sulla “illegalità” della scelta amministrativa – nonostante il Sindaco Carmine Esposito e l’assessore al ramo in vari incontri abbiano più volte ribadito la piena legalità della scelta di un’area che risponde a tutti i parametri imposti dalle norme vigenti –  e la richiesta di attendere e dialogare. Il dialogo, ancora una volta c’è stato, con l’ass. Graziani che non si è sottratto a domande e spiegazioni. Nulla di fatto e, dopo circa due ore di consultazioni e un tentativo accennatodi accedere all’area, l’ing. Coppola ha desistito ritenendo di non poter far altro che rinviare l’inizio dei lavori. Mentre P.M. e C.C. si sono allontanati dal posto tra gli applausi, i cittadini hanno espresso la volontà di continuare a presidiare, giorno e notte, il sito per continuare la loro protesta. Una protesta che potrebbe portare l’Amministrazione, decisa a realizzare l’Isola Ecologica, e le Forze dell’Ordine a scelte più drastiche. Al fine di garantire trasparenza ai cittadini, evitare “barricate”, aprire un confronto costruttivo e correttamente informativo con gli attori sociali più direttamente interessati alla prossima costruzione dell’Isola Ecologica, il sindaco Carmine Esposito, ha, come è noto, in più occasioni privilegiato il dialogo con i rappresentanti del “Comitato di via Romani”. Un comitato contro la costruzione dell’Isola Ecologica, che sostiene l’illegittimità della scelta amministrativa di spostare la Stazione Ecologica da via Gramsci (com’era nel progetto precedente) a via Petrarca, in prossimità del plesso scolastico Elsa Morante e dei parchi, rimarcando la loro preoccupazione per l’ambiente e la salute delle persone.  A nulla sono valse, finora, le precisazioni che non ci sarà eternit, né amianto, che sarà un’isola ecologica – rientrante nella tipologia 3B – per ingombranti, plastica, metalli, carta, legno, Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e batterie ed oli esausti, classificati come R.U.P. (Rifiuti urbani pericolosi). A nulla vale, per il Comitato, il fatto che la scelta amministrativa è stata portata in Consiglio Comunale, anche per ribadire pubblicamente che l’Isola sarà realizzata in piena sicurezza per l’ambiente e per la salute pubblica, perché sarà tutto monitorato e non vi potranno essere conferimenti illegali. L’isola, infatti, sarà regolamentata con orari di ingressi e d’uscita e ogni utente sarà identificato mediante tessera magnetica con la quale si accumuleranno bonus per la detrazione della TARSU.
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