Ecco Spring Break Napoli, che alla sua quinta edizione è a tema Californian Vibes e parte col mitico Tony Tammaro
Nato negli Stati Uniti tra gli anni ’30 e ’40 come pausa accademica pensata per permettere agli studenti di prepararsi alla fase finale dell’anno accademico, lo Spring Break si è trasformato nel tempo in qualcosa di molto più ampio. Oggi rappresenta un periodo breve ma intenso, vissuto come occasione per uscire dalla routine e condividere tempo ed esperienze: un immaginario che si è diffuso a livello globale, assumendo forme differenti ma mantenendo intatta la sua essenza, quella di una pausa primaverile da vivere e celebrare insieme. In questa traiettoria si inserisce lo Spring Break Napoli, che alla sua quinta edizione, a tema Californian Vibes, torna dal 24 al 26 aprile 2026 portando questo format in Campania. Un percorso che affonda le sue radici in una storia concreta: tutto nasce con il brand Candizioland, una community cresciuta nel tempo fino a diventare una rete sempre più ampia e partecipata, quando solo pensare di mettere su qualcosa del genere sembrava pura utopia. Il cuore dell’evento, patrocinato moralmente dal Comune di Cancello ed Arnone (CE), è il Lago Diana, che per l’occasione si trasforma in uno spazio dedicato alla musica e all’incontro tra pubblico e artisti. La line up, costruita come equilibrio tra radici e sperimentazione, restituisce uno spaccato significativo della scena campana contemporanea.
Da Gnut e Tony Tammaro, che ne rappresentano due traiettorie identitarie diverse ma complementari, a una nuova generazione di artisti e progetti — Fenoaltea, Florinda, Andrea Heros, Giovanni Ti Amo, Gioia Lucia, Ugo Crepa, Stabilinda e Santachiara — insieme a collettivi e realtà come Soulexpress, Hellheaven, Indiemen, Club Venus, Bitclubbing e Unifest, attivi tra club culture e produzione di eventi. In questo quadro si inserisce anche la presenza di Gigione, figura riconoscibile di un immaginario popolare che continua a intercettare pubblici diversi. A questa componente fortemente radicata nel territorio si affiancano artisti di respiro nazionale e internazionale come Crookers, il duo Mind Enterprises, reduci dal tour nordamericano, l’esclusiva regionale di FacciaNuvola, i Santi Francesi, Selton e Bello Figo, in un dialogo tra scena locale e circuiti più ampi, mentre la presenza dei Candizioland DJ Res accompagna le diverse giornate consolidando l’identità del progetto. La programmazione si sviluppa lungo tre giornate con caratteristiche differenti: il venerdì si apre nel segno del territorio insieme a Etta, Jungle Julia e Candizioland; il sabato si concentra su elettronica e contaminazione; la domenica amplia il dialogo tra artisti e pubblici diversi. Tra le realtà coinvolte anche La Mia Campania, presente nella fascia serale con ospiti a sorpresa, a rafforzare il legame tra festival e racconto del territorio. Perché ci sono esperienze che continuano a vivere anche dopo la fine dell’evento. Tutte le informazioni e i contatti sono disponibili sui canali social e sul sito ufficiale.
Alessandro Piro


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