Segreteria Pd, Di Nocera ritira la candidatura: Dinacci unico in corsa. Hanno ascoltato tutti il consiglio di Pietro De Luca
Anche questa volta il segretario Napoletano, come quello Regionale è già stabilito. Nel senso che essendoci un solo candidato, già si sa chi ricoprirà il ruolo. Dopo qualche giorno di “attesa” e di fermenti, alla guida del Partito Democratico provinciale e napoletano resta solo la candidatura di Francesco Dinacci, dopo il ritiro di Eleonora (Nora) Di Nocera per il voto che si terrà il 7 e l’8 febbraio. “In questi giorni – spiega Di Nocera – ho valutato con il gruppo che ha sostenuto la mia candidatura alla segreteria metropolitana di Napoli l’appello venuto dal segretario regionale del Pd a convergere sul percorso unitario e sulla candidatura di Dinacci. Abbiamo valutato tale appello con senso di responsabilità in considerazione delle importanti sfide a cui è chiamato il partito metropolitano, sia in merito alla campagna referendaria per il no alla riforma della giustizia, sia riguardo il turno delle amministrative a cui sono chiamati i comuni al voto dell’area metropolitana a partire dalla prossima primavera”.
Piero De Luca, segretario regionale dem (senza competitor alle elezioni) aveva invitato alla pace e a una candidatura unitaria, puntando su Dinacci e dopo qualche tira e molla, si è fatto come ha consigliato lui. “Ringrazio Nora di Nocera che ho incontrato nella sede del partito per la scelta di responsabilità che ha fatto in direzione di una piena condivisione del nuovo percorso politico del PD Napoli, così come sollecitato dal segretario regionale nel suo appello. L’esperienza politica di Nora di Nocera, a cui mi lega amicizia e stima, sarà valorizzata nella squadra di donne e uomini che mi aiuterà a rafforzare il partito nei territori, in un lavoro che con il pluralismo delle idee saprà far crescere la nostra comunità politica. L’unità del partito è un valore essenziale da proteggere per rafforzare il radicamento e la qualità della nostra iniziativa, in una stagione politica intensa in cui dobbiamo costruire l’alternativa alla destra e mobilitarci da subito per il referendum sulla giustizia con tutto l’impegno possibile”.


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