Presentati a Sant’Anastasia i Piani Operativi Comunali, soddisfatto il sindaco Esposito: “Un piano che non si limita a gestire l’esistente, ma che immagina concretamente il futuro della nostra città.”

Sant’Anastasia – “Di ritorno dal convegno sui nuovi Piani Operativi Comunali, riflettevo su quanta strada è stata fatta in questi anni, a partire dall’approvazione del PUC” così esordisce il sindaco uscente e ricandidato Carmine Esposito sulla sua pagina Facebook. .  “Era il 2012 quando, al mio primo mandato, iniziai a programmare per Sant’Anastasia un Piano Urbanistico Comunale degno di questo nome. Un piano che non si limitasse a gestire l’esistente, ma che immaginasse davvero il futuro della nostra città. Quella visione adesso prende forma concreta”. Non solo amarcord ma le idee chiare per disegnare la città urbanisticamente tenendo conto delle necessità e delle possibilità. Certo c’è chi accuserà Esposito di aver rilanciato i Piani operativi comunali a due mesi dal voto, ma ci sta.

“Con i 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐎𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐢 presentati stasera in Aula Consiliare, Sant’Anastasia ha finalmente gli strumenti per trasformare le scelte strategiche in interventi reali: nuovi parchi, percorsi ciclopedonali, aree pubbliche, rigenerazione delle nostre piazze storiche. Una città più accessibile, più sostenibile, più vivibile.” Ha continuato Esposito “Non è stato un percorso semplice. Ma questa sera, guardando la sala, ho capito che ne è valsa la pena. Non si tratta solo una tappa amministrativa. È qualcosa di più. È la consapevolezza di aver costruito, passo dopo passo, un lavoro che consegniamo alla città e a chi verrà dopo di noi: un paese diverso, con basi solide su cui continuare a crescere.

E proprio per questo, oggi più che mai, serve responsabilità. Servono competenze, visione, passione. Serve una classe dirigente all’altezza delle sfide che abbiamo davanti. La partecipazione è sempre un valore. Ma lo è ancora di più quando è accompagnata dalla capacità di governare il cambiamento. Grazie a chi ha lavorato con dedizione a questo progetto, grazie al 𝐃𝐢𝐀𝐑𝐂 𝐅𝐞𝐝𝐞𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐈𝐈, 𝐚𝐥𝐥’𝐔𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐞 𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 che stasera hanno scelto di esserci. Il futuro di Sant’Anastasia non è più solo un’idea. Sta prendendo forma”.

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