Oltre due secoli di carcere per due clan rivali a Pomigliano d’Arco: tutti presunti affiliati ai “Ferretti” e “Cipolletta”
Ammontano a oltre due secoli di carcere le condanne inflitte dal gip di Napoli Michaela Sapio a 22 presunti esponenti della camorra di Pomigliano D’Arco, popoloso comune del Napoletano, al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato.
La Procura di Napoli (pm Henry John Woodcock) aveva chiesto al termine della requisitoria dello scorso dicembre ben 306 anni di carcere. Il giudice ha comminato anche multe per oltre 104mila euro.
Gli imputati sono ritenuti appartenenti ai gruppi malavitosi rivali “Ferretti” e “Cipolletta” e nel corso del processo ha reso lunghe dichiarazioni spontanee il collaboratore di giustizia Salvatore Ferretti condannato a 11 anni, 6 mesi e 20 giorni di carcere. Il gip ha anche assolto cinque imputati da alcuni dei capi d’accusa contestati dagli inquirenti.

Gli arresti risalgono al 25 febbraio 2025 quando i carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo Castello di Cisterna notificarono 23 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 4 ai domiciliari emesse dal gip di Napoli Enrico Campoli su richiesta della Dda. Lunga la lista dei reati contestati dalla Dda, aggravati dal metodo mafioso: associazione di tipo mafioso, tentata estorsione, estorsione, detenzione e porto di armi, pubblica intimidazione con uso di armi, incendio, tentato omicidio, ricettazione, associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, detenzione a fine di spaccio di droga, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, rapina, usura e sequestro di persona.


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