Non si placa la questione mensa a San Sebastiano al Vesuvio. Altri insetti nei piatti, il sindaco dispone la realizzazione di zanzariere, l’On. Borrelli denuncia tutto ai NAS

San Sebastiano al Vesuvio – Torna nel mirino il servizio di refezione scolastica del plesso “Raffaele Capasso”. Dopo il grave episodio dello scorso 23 gennaio, quando nelle portate destinate agli alunni della quinta elementare erano stati rinvenuti degli insetti (presumibilmente coleotteri), la situazione sembra essere tutt’altro che risolta. Nonostante la sospensione precauzionale del servizio e i controlli dell’ASL e dei NAS, alla ripresa della mensa il 3 febbraio il problema si è ripresentato in altre classi.

Un gruppo di genitori ha contattato il deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli per segnalare come il rientro a regime sia stato un fallimento. “Hanno pulito tutto prima dell’arrivo dei controlli e la ditta è risultata a norma, ma appena ripartiti abbiamo avuto nuovi casi di insetti,” denunciano le mamme. Molti genitori, per timore, continuano a fornire il pasto da casa ai figli, rinunciando di fatto a un servizio pagato.

Ad aggravare il quadro sono le testimonianze pubbliche sulla ditta incaricata, la G.F.I. Food Srl (associata anche al marchio S.I.e.m.). Le recensioni degli utenti e di ex dipendenti descrivono uno scenario desolante: si parla di “cibi avariati”, “escrementi di topi” e una gestione dell’HACCP definita inesistente.

“Quello che sta accadendo a San Sebastiano al Vesuvio è una vergogna che non può essere archiviata con una semplice pulizia superficiale,” dichiara Borrelli. “Le foto che ho ricevuto parlano chiaro: insetti nei piatti di bambini piccoli. È assurdo che, dopo una settimana di stop, si verifichino gli stessi identici problemi. I controlli devono essere serrati e, se necessario, effettuati a sorpresa, non quando tutto è stato già ‘lucidato’ per l’occasione.”

“Ho già provveduto a inoltrare una nuova segnalazione ufficiale ad ASL e NAS chiedendo una verifica straordinaria non solo sulla mensa scolastica, ma su tutta la filiera produttiva della ditta. Se una società non è in grado di garantire standard igienici minimi e la sicurezza alimentare dei nostri figli, l’appalto deve essere revocato immediatamente. Non faremo sconti a chi lucra sulla salute dei più piccoli”. Dal canto suo il sindaco Giuseppe Panico a riguardo aveva comunicato: “Durante  il servizio di refezione è stato rinvenuto un insetto integro e non soggetto a cottura in un piatto, grazie alla vigilanza ed alla segnalazione di una docente del plesso Capasso. Avendo seguito pedissequamente l’impiattamento alla presenza di in nostro assessore, in cui non veniva riscontrata anomalia, riteniamo di rafforzare la tutela dei bambini predisponendo l’installazione delle zanzariere alle finestre delle aule, al fine di consentire l’abituale cambio d’aria in classe senza interferenze esterne.  Il settore tecnico di competenza sta provvedendo a disporre in anticipo l’intervento di disinfestazione interna ed esterna delle aree scolastiche, anticipando gli interventi previsti in primavera. Restiamo a disposizione presso la sede comunale per ulteriori delucidazioni”.

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