No all’ingresso di Marco Nonno (FdI) in Consiglio regionale, al suo posto l’imprenditrice Lea Romano

No all’ingresso di Marco Nonno (FdI) in Consiglio regionale al posto di Edmondo Cirielli, dimessosi per l’incompatibilità con le cariche nazionali. La Giunta delle elezioni ha preso atto dell’istruttoria, presentata il 25 marzo scorso, dal presidente dell’Assemblea Massimiliano Manfredi, sulla base del lavoro svolto dagli uffici competenti, per la quale, alla luce delle interlocuzioni formali con il Tribunale e con la Corte di Appello di Napoli, risulta confermato il quadro giuridico che, nella precedente legislatura, portò a deliberare la decadenza, in applicazione della Legge Severino, dell’allora consigliere Marco Nonno, a seguito di condanna definitiva. “Tale condanna, così come formalmente confermato dalla Corte d’Appello di Napoli, è ancora in essere, né sono potute seguire azioni riabilitative in merito, ai sensi della Legge Severino”, si sottolinea in una nota.

La vicenda risale ai disordini del 2007 contro la riapertura di una discarica a Pianura. Nonno fu accusato di concorso in devastazione, processato e condannato a otto anni in primo grado, pena ridotta in Appello a due anni per resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Nel 2022 la condanna fece scattare la sospensione da consigliere in base alla legge Severino; nel 2023 la Corte di Cassazione accolse il ricorso della Procura generale, decidendo che dovrà tenersi un appello-bis per il capo di imputazione di concorso in devastazione

La Giunta delle elezioni ha anche discusso della ulteriore istruttoria, richiesta dal consigliere Raffaele Maria Pisacane (FdI), e a questi affidata, la quale prevedeva di procedere all’ingresso di Nonno in Consiglio regionale in attesa di ricevere il chiarimento aggiuntivo, richiesto dall’interessato, alla Corte di Cassazione, sul suo stato. La prima parte di tale istruttoria è stata ritenuta dagli uffici inammissibile sul piano della legittimità. Valutato che i tempi di risposta da parte della Cassazione all’istanza di Nonno, “peraltro ritenuta ultronea dagli uffici, non sarebbero stati certi, e dovendo garantire in tempi definiti il plenum dell’Aula ed anche evitare di ledere i diritti di un ulteriore subentrante, il consigliere Pisacane ha ritirato la proposta istruttoria riformulata sulla base dei rilievi di legittimità”. Alla luce del ritiro della proposta, la Giunta delle Elezioni ha, dunque, preso atto degli esiti dell’istruttoria del 25 marzo: a surrogare il dimissionario Edmondo Cirielli sara’ il candidato successivo a Nonno della lista di Fratelli d’Italia, vale a dire l’imprenditrice Lea Romano (nella foto sotto)

“È un fatto gravissimo – la reazione di Nonno -. Pisacane avrebbe dovuto imporsi e non cedere. La questione appare ancora più anomala se si considera che la mozione è stata dichiarata inammissibile solo dopo aver constatato che in Giunta per l’elezione c’era una maggioranza certa a mio favore”. “Ritirare un atto un istante prima del risultato favorevole – incalza Nonno – è una manovra che calpesta la volontà degli elettori. Per questo motivo, chiederò ufficialmente al partito di valutare la posizione e il comportamento del consigliere Pisacane, che ha agito in palese contrasto con la tutela del consenso e della linea politica di Fratelli d’Italia”.

I commenti sono chiusi, ma trackbacks e i pingback sono aperti.