Ethnos 25 Festival Internazionale della Musica Etnica: tra i prossimi eventi: Aynur (1 ottobre), Maarja Nuut (il 2), Anouar Brahem Trio (il 3) e la chiusura con Omar Sosa, Yilian Canizares e Gustavo Ovalles (il 4)

La XXV edizione di Ethnos, festival internazionale della musica etnica ideato e diretto da Gigi Di Luca, entra nel vivo questa settimana con 4 concerti in esclusiva per l’Italia.

Il festival, che quest’anno festeggia i suoi 25 anni, è programmato e finanziato dalla Regione Campania attraverso Scabec, organizzato da La Bazzarra, con il patrocino della Città Metropolitana di Napoli, in partenariato con i comuni di San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano, Torre del Greco e Torre Annunziata, in collaborazione con la Fondazione per le Ville Vesuviane e il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Partner culturale del festival è campania>artecard. Dopo il concerto inaugurale con i Violons Barbares – power trio che incarna alla perfezione lo spirito nomade della world music contemporanea, formato dal violinista e cantante mongolo Dandarvaanchig Enkhjargal (virtuoso di morin khuur), da Dimitar Gougov alla gadulka (la lira bulgara) e dal percussionista francese Fabien Guyot – il festival Ethnos riprende giovedì 1 settembre a Ercolano (Villa Campolieto), con il concerto della cantante e musicista curda Aynur. Vincitrice del Mediterranean Music Award nel 2017 e importante rappresentante del popolo curdo in Turchia, Aynur Doğan presenta in esclusiva il suo settimo e ultimo lavoro discografico, “Hedûr” (conforto), registrato e mixato fra Istanbul e Amsterdam. Applaudita lo scorso luglio al Parco Archeologico di Paestum nel concerto per la Siria diretto da Riccardo Muti, la cantante originaria di Çemişgezek, piccola città di montagna nella provincia di Dersim, torna in Campania per un live tutto suo, accompagnata da Xavier Torres Vicente al pianoforte e Sjahin During alle percussioni.

Villa Parnaso a Torre Annunziata ospiterà, invece, venerdì 2 ottobre l’esibizione della cantante e violinista estone, Maarja Nuut. Un’artista innovativa, alla costante ricerca di una personale fusione tra le tradizioni musicali del passato e le nuove tecnologie: dal vivo usa loop ed elettronica per creare un suono minimalista che incontra polke e Baltic folk.

Le due serate conclusive di questa XXV edizione si terranno entrambe a San Giorgio a Cremano. Si inizia sabato 3 ottobre a Villa Vannucchi con l’atteso concerto del compositore tunisino, Anouar Brahem in trio. Autore di colonne sonore per il cinema, direttore d’orchestra e virtuoso dell’oud, Brahem mescola nei sui progetti musica classica araba, motivi folk e jazz europeo. Per la ECM ha registrato più di 10 album, tra cui “Madar” (con Jan Garbarek e Shaukat Hussain), “Khomsa” (con Richard Galliano), “Thimar” (con Dave Holland e John Surman) e “Blue Maqams” (sempre con Holland, Jack DeJohnette e Django Bates). All’ombra del Vesuvio si esibirà in trio con il clarinettista tedesco Klaus Gesing e il bassista svedese Björn Meyer.

Domenica 4 ottobre il gran finale con due appuntamenti in cartellone. La mattina, dalle 10.30 a Villa Bruno, spazio a “Taranta Atelier”, workshop di danza a cura di Maristella Martella. In serata, dalle 20.30 a Villa Vannucchi, invece, il live di Omar Sosa e Yilian Canizares, special guest Gustavo Ovalles. Il trio, partendo dai brani incisi per l’album “Aguas”, propone un mix coinvolgente e creativo delle radici afro-cubane di Sosa e Canizares, di musica classica occidentale, di jazz e world music, impreziosito dalle percussioni multicolori e multiformi del venezuelano Ovalles.

In cartellone anche le esibizioni dei vincitori di Ethnos Generazioni, contest rivolto ai giovani artisti under 35 che si è tenuto tra a giugno e settembre 2020. Per la sezione musica in scena Davide Ambrogio, per la danza Bollywood Dance Aishanti Company e per il teatro la Compagnia Fucina Zero.

 

Ethnos è una manifestazione artistico-culturale ideata per promuovere la conoscenza delle “culture e arti del mondo”. Nato nel 1995 con l’intento di recuperare le tradizioni popolari dell’area vesuviana, nel corso degli anni il festival ha allargato il suo raggio di azione, diventando uno dei maggiori appuntamenti dedicati alla world music in Italia.

La kermesse ha, inoltre, sviluppato progetti collaterali come Ethnos per le Scuole, il Premio Ethnos, e più di recente Ethnos Italia – dialoghi musicali per un contagio popolare – realizzato in streaming lo scorso aprile durante il lockdown.

Tra gli artisti che si sono esibiti al festival Ethnos nel corso di questi 25 anni: Miriam Makeba, Gilberto Gil, Mercedes Sosa, Rokia Traorè, Ryūichi Sakamoto, Khaled, Dulce Pontes, Buena Vista Social Club, The Cheftains, Bombino, Oumou Sangaré, Fatumata Diawara. Oltre a grandi nomi del panorama musicale italiano come Angelo Branduardi, Enzo Avitabile, Vinicio Capossela, Ivano Fossati, Teresa De Sio, Mauro Pagani, Eugenio Bennato, Elena Ledda, Moni Ovadia, Nuova Compagnia di Canto Popolare, solo per citarne alcuni.

 

Tutti gli eventi in programma sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Gli spettacolo si terranno in piena sicurezza e nel rispetto delle norme anti-Covid vigenti.

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