ELEZIONI A PORTICI 2026 – Il Partito Democratico smarca Casa riformista, incontra gli alleati e apre al Movimento 5 Stelle. Caramiello tira il freno a mano: “Sul campo largo c’è una ricostruzione non veritiera”
Portici – Un colpo da maestro. Il Partito Democratico nella città del Granatello, indice un vertice per costruire il “Campo largo”, spiazzando tutti e aprendo al Movimento 5 Stelle. Al termine del vertice, infatti le forze sedute al tavolo (Partito Democratico, Europa Verde, Psi-Avnti, Per, A testa alta, il Cittadino, Per Cuomo sindaco, Portici Libera e Lista gruppo misto ) hanno diramato una nota congiunta che fissa i paletti programmatici e politici per le prossime elezioni a Portici. Al centro del dibattito, l’apertura ufficiale al dialogo con il Movimento 5 Stelle e un appello diretto agli alleati ambientalisti. Ecco il testo integrale del documento: “Su invito del segretario del Partito Democratico, si sono riunite le forze politiche e civiche per formare una coalizione e poter dare una amministrazione di alto spessore per il governo della Città di Portici, confermando l’intenzione e l’impegno di concorrere alla elaborazione di una proposta politica e programmatica per continuare il buon lavoro svolto ed aprire una nuova stagione. Le forze politiche e civiche riunitesi, ritengono di aprire un confronto di merito politico programmatico con il Movimento 5 Stelle. Nel contempo, le forze politiche e civiche, chiedono ai rappresentanti di Europa Verde di esperire ogni tentativo per comporre all’interno della coalizione la presenza della lista AVS”. Sostengono la corazzata guidata dal Pd, anche una lista che fa amarcord e si chiama “Per Cuomo sindaco” e una che si chiama “Lista gruppo misto”.
Di contro l’onorevole del Movimento 5 Stelle Alessandro Caramiello esce con un comunicato stampa che quasi ribalta il lavoro fatto (con mestiere) dal Pd per ricucire eventuali strappi.
“Gli organi di stampa hanno cucito una narrazione non veritiera dell’ultimo tavolo di confronto tra il PD e il M5S tenutosi a Portici, che merita un chiarimento. Leggere che la nostra forza politica avrebbe ceduto a pressioni politiche chiudendo un accordo con il partito democratico di Portici è falso perché ad oggi l’unico dialogo esistente è a livello provinciale, regionale e nazionale.
Così come riteniamo non veritiera la ricostruzione secondo cui avremmo deciso di scaricare chi, in realtà, con spirito di sacrificio e abnegazione lavora da mesi come federatore, tentando realmente di coinvolgere attorno a un tavolo le diverse anime politiche e civiche porticesi.
Anzi, se fino ad oggi in città è mancata una sintesi tra tutte le forze del campo largo non è certo dipeso da noi, che abbiamo invitato per mesi ad un dialogo costruttivo su punti programmatici il PD cittadino e le altre forze civiche, rimanendo del tutto inascoltati. Come se non bastasse, alla riunione di ieri il partito democratico porticese ha escluso dal tavolo Sinistra Italiana, Noi di Centro e Casa Riformista, una scelta che ci ha lasciati di stucco: l’alleanza esistente in Regione, non può essere certo calpestata a Portici, o forse si intende sostenere modelli politici a macchia di leopardo?” scrive Caramiello da anni impegnato in una “guerra politica” all’ormai ex sindaco Cuomo, che per la verità non ha mai esitato nel fare il contrario.
“La verità è che il nostro portavoce cittadino Domenico Avolio e la consigliera comunale uscente Iolanda Meglio, hanno consegnato un documento in cui, nel sottolineare la volontà di costruire una coalizione in linea con il “Modello Fico”, hanno evidenziato che il perimetro della coalizione vada definito tra le segreterie dei partiti politici a livello provinciale, così da integrare tutte le forze politiche della coalizione regionale, e che solo in quella sede andrebbe concordata la strategia di ampliamento alle liste civiche di area, senza veti, con massima trasparenza e coinvolgendo realmente tutte le forze progressiste, con il rispetto che i cittadini di Portici meritano. Pertanto, ogni ricostruzione che fuoriesce da questo perimetro è falsa e foriera di ‘tirate di giacca’, che rifiutiamo con determinazione nel rispetto dei nostri elettori e dei porticesi” conclude.


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