Carico di droga da 120 mila euro rapinato alla ndrangheta, cosca Nirta Strangio mise taglia sull’autore e progettava di rapire la moglie
Dopo la rapina del carico di droga della ndrangheta destinato agli Amato Pagano, la cosca Nirta Strangio mise una taglia da 120mila euro colui che rese possibile il colpo. Dalle indagini è anche emerso che la mafia calabrese stava progettando di rapire la moglie.
La persona in questione è Simone Bartiromo, legato agli Amato Pagano ma anche al soldo del clan di via Vanella Grassi (che gli versava 2mila euro al mese) e la circostanza è emersa nel corso di una conferenza stampa indetta in Procura a Napoli per illustrare i dettagli di un blitz dei carabinieri coordinato dalla Dda di Napoli che ha portato all’arresto di sette presunti appartenente al clan di Secondigliano e due alla ndrangheta.
A commissionare il colpo sarebbe stato Simone Bartiromo, ora detenuto nel carcere di Tolmezzo, in provincia di Udine, che avrebbe deciso di passare l’informazione relativa all’arrivo del carico da 20 kg di cocaina per recuperare soldi visto che aveva un debito da mezzo milione con gli Amato Pagano.
“Siamo preoccupati – ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri – perché conosciamo il modo di pensare e della ndrangheta e per questo abbiamo chiesto all’ideatore del colpo se vuole essere tutelato”.


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