A San Giorgio a Cremano la Biblioteca “Sac. Giovanni Alagi” ospita la presentazione del libro “A teatro con sofia. L’incontro con sé e l’altro nella pratica teatrale” di Giusi Palazzo.

San Giorgio a Cremano – Il 7 marzo, dalle ore 17.00 la Biblioteca “Sac. Giovanni Alagi” ospita la presentazione del libro “A teatro con sofia. L’incontro con sé e l’altro nella pratica teatrale” di Giusi Palazzo. L’evento, a cura dell’Associazione Antonio Genovesi, rientra nel programma di eventi di animazione bibliotecaria. Introduce la prof.ssa Concetta Bennici, Presidente dell’Associazione A. Genovesi, dialoga con l’autrice il prof. Vinicio Grimaldi, Dirigente Scolastico, letture a cura di Salvatore Colella. Il volume indaga il rapporto tra teatro e filosofia, proponendo un pensiero che si esprime per immagini e diventa esperienza concreta. Attraverso opere come I fantasmi della nostra Costituzione, Processo a Nietzsche e Silenzio, Parola, Verità, l’autrice mostra come la filosofia possa essere raccontata e vissuta sulla scena, trasformandosi in pratica di confronto e riflessione condivisa.

Se si indagano i complessi rapporti di affinità tra Teatro e Filosofia, Giusi Palazzo (nella foto sopra)  si prospetta la possibilità di un pensiero che si svolga per immagini, distinto da quello discorsivo. Il teatro si caratterizza come rifugio per l’uomo, che può temporaneamente pensare oltre l’umano, senza lasciarsi travolgere dal movimento caotico della volontà di verità. Rendendo evidente la dinamica relazione tra il lavoro di analisi dei temi filosofici e la trasposizione di questi in linguaggio teatrale, si consente alla filosofia, sprofondando nella vita, di farsi pratica. Da un’operazione nata dal desiderio di raccontare e performare la filosofia, piuttosto che spiegarla, nascono i lavori de I fantasmi della nostra Costituzione, in cui l’aggregazione di gruppo favorisce un confronto con il partigiano Giuseppe Lopresti, il giurista Piero Calamandrei ed un misterioso “fuggitivo”; e di Processo a Nietzsche, in cui il filosofo assiste indifferente all’avvicendarsi di testimoni che spostano di continuo l’asse della sua accusa, dall’errata interpretazione dei suoi scritti ad un convinto radicalismo superomistico, anticipatore del nazismo. Un singolare caso di ménage à trois: Silenzio, Parola, Verità è, infine, una riflessione sul linguaggio, pressato dalla tecnocrazia e costretto a contenere le falsità e le volgarità delle moderne democrazie, e mentre il Silenzio proclama la sua autorità di fronte al disumano, la Verità disdegna di essere svelata.

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