MARIO CONTINUA A LOTTARE – Otto arresti per rissa dopo Portici-Puteolana; 19enne confessa l’aggressione con una mazza
Portici – Gli inquirenti hanno passato al straccio video e fotografie, soliti sospetti e gli irriducibili del tifo violento, spesso arginati dai club, che per le risse fuori e dentro il campo rischiano sanzioni e squalifiche. Nei video si vede l’aggressione, i tifosi della Puteolana incappucciati e vestiti di nero che armi in pugno accerchiano una macchina, proprio quella di Mario Spedaliere, il tifoso del Portici che lotta tra la vita e la morte dopo essere stato colpito da una mazzata alla testa. Cinque maggiorenni e tre minorenni sono stati raggiunti da un’ordinanza di arresto, emessa sulla base di elementi probatori raccolti in queste ore di indagini serrate. Tra gli arrestati figura un diciannovenne che, secondo gli investigatori, sarebbe l’esecutore materiale dell’aggressione. Durante gli interrogatori, il ragazzo avrebbe ammesso di aver impugnato una mazza di legno e di aver sferrato il colpo che ha colpito la testa della vittima, un dettaglio che ha un peso decisivo nella cornice dell’indagine. Per lui, oltre al concorso in rissa, si aggiungono le ipotesi di lesioni gravissime. Delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte sul posto, gli elementi che hanno consentito agli investigatori di disegnare la dinamica, con la flagranza differita che ha permesso di procedere entro 48 ore dai fatti sulla base di prove evidenti. Due procure, quella per i Minori e quella del Tribunale di Napoli indagano per fare luce sulla vicenda e scoprire altri dettagli di una triste storia che col calcio non ha nulla a che fare. Una storia triste che vede il papà di due figli e uno in arrivo, che lotta in un letto di ospedale tra la vita e la morte. Forza Mario, continua a vivere.
