Fibrillazioni in maggioranza a Pollena Trocchia: Vittoria Di Fiore dopo l’avviso di garanzia per diffamazione contro il sindaco arrivato allo zio, lascia la maggioranza. Ma non passa ancora in opposizione
Pollena Trocchia – In maggioranza c’era entrata per “surroga” (prima dei non eletti) a seguito della dipartita del dottore Pasquale Busiello, venuto a mancare dopo anni di impegno politico per il territorio. Ma di fatto la “convivenza” di Vittoria Di Fiore, ventenne consigliera comunale, con la maggioranza in cui è stata candidata alle corse elezioni amministrative, non è stata affatto delle migliori. Dopo poche ore dalla notifica di un avviso di garanzia per diffamazione contro il sindaco Carlo Esposito, recapitato allo zio (Achille Di Fiore, in foto con Vittoria), la convivenza da “separati in casa” è finita. Con un post sui social, Vittoria Di Fiore ha annunziato le distanze dalla maggioranza Esposito. “Sono stata eletta all’interno di un gruppo politico sulla base di promesse che, oggi, devo constatare essere rimaste tali: promesse di ascolto, di confronto, di partecipazione e di un programma condiviso – lo sfogo di Vittoria, da talento della ginnastica artistica ad imprenditrice dello sport di successo – Mi aspettavo che, una volta eletta, cambiasse qualcosa. E invece no. Non vengo coinvolta nelle riunioni di maggioranza, vengo esclusa dalle decisioni e, troppo spesso, mortificata nel mio ruolo di consigliera. Decisioni che riguardano la comunità vengono prese da pochissime persone, mentre chi è stato eletto per rappresentare i cittadini si ritrova senza una vera voce in capitolo. E la cosa più triste è che, quando esprimo un’opinione diversa o semplicemente provo a manifestare un dissenso, anziché essere ascoltata e coinvolta nel confronto, vengo trattata come se fossi all’opposizione. Ma allora mi chiedo: cosa significa far parte di una maggioranza? Significa avere voce solo quando si è d’accordo? Significa essere presenti nelle foto, ma assenti quando bisogna decidere? A me è stato anche detto di “lasciar stare”, perché tanto non ci avrei guadagnato nulla. Vorrei essere molto chiara su questo punto: dei soldi non mi interessa assolutamente nulla. Io mi guadagno da vivere con il mio lavoro, con la mia palestra e con la mia attività. Quello che mi interessa è un’altra cosa: il rispetto del ruolo che ricopro, il rispetto delle persone che mi hanno dato fiducia e la possibilità di poter contribuire davvero alle decisioni che riguardano la nostra comunità. Non sono entrata in politica per avere una poltrona. Sono entrata perché credevo che si potesse fare qualcosa di diverso. E proprio per questo provo ancora più rammarico nel vedere che, quando un giovane prova a portare idee, fare domande, dissentire o chiedere di essere coinvolto, sembra non esserci spazio” in soldoni il post della Di Fiore, a cui non è mancata la replica del gruppo di maggioranza che ha sostenuto Carlo Esposito per due volte a sindaco di Pollena Trocchia. “Abbiamo letto con estremo stupore le dichiarazioni alla stampa del consigliere comunale Vittoria Di Fiore.
Troviamo paradossale che si lamenti di un “mancato ascolto” o di una presunta esclusione, quando la realtà dei fatti dimostra il contrario – si legge nella nota della maggioranza – La politica si fa con la presenza. In questi primi quattro mesi: gli inviti alle riunioni di maggioranza ci sono sempre stati, ma sono stati quasi sempre disertati; la partecipazione ai Consigli Comunali è stata scarsa: una sola presenza su quattro, nessuna idea o proposta è mai stata presentata, nonostante gli inviti diretti del Sindaco Carlo Esposito. Per proporre bisogna partecipare, e per partecipare bisogna volerlo fare davvero. Il nostro gruppo consiliare non ha mai avuto preclusioni verso nessuno, ma la fiducia si costruisce con il confronto e la presenza attiva, non scomparendo per poi attaccare alla prima occasione. La tempistica di questo attacco, del resto, lascia forti dubbi. Le accuse del consigliere comunale Di Fiore arrivano a meno di 24 ore di distanza da un fatto preciso: la notifica a un membro della sua famiglia di un avviso di garanzia per il reato di diffamazione, legato a gravi e ripetute offese social che hanno leso la dignità e la professionalità dei destinatari”. Ad oggi Vittoria Di Fiore, affermata imprenditrice dello sport, anche oltre i confini campani, non ha ancora ufficializzato il passaggio politico in opposizione. Si è limitata di fatti a prender distanze dalla maggioranza che se qualche mese fa ha recuperato un pezzo di opposizione col passaggio di Antonio Di Sapio in maggioranza, di fatto sembra quasi sotto gli occhi di tutti abbia perso la Di Fiore.


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